ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE, LEGATURE & PUNTI Pt4/4

Un saluto a tutti!!!

Procediamo con altri concetti di teoria musicale, come sempre utili per capire, suonare, creare musica.

Le Legature:

La legatura viene rappresentata con questo segno: “‿” una linea curva posta fra due e più note.

Esistono 3 tipi di legature:

  • Legatura di valore.
  • Legatura di portamento.
  • Legatura di frase.

Vediamole singolarmente su spartito:

  • La legatura di valore viene posta fra due note della stessa altezza e intonazione, la sua funzione è quella di sommarne il valore, da cui si avrà una nota do un unico valore:
Legatura di valore
Legatura di valore
  • La legatura di portamento, congiunge due note di diversa altezza:
Legatura di portamento
Legatura di portamento
  • La legatura di frase, congiunge più note di diversa altezza, il simbolo di legatura

può essere posto sopra e sotto alle note.

Legatura di frase
Legatura di frase

L’effetto sonoro della legatura di portamento e frase è quello di un suono continuo (unito), senza interruzioni.

Mentre l’effetto sonoro della legatura di valore (che spesso è lo stesso prodotto dalle note con il punto), non fa altro che allungare il suono della nota del valore a cui è legata, vedi esempio della legatura di valore fatto sopra.

 

Punto di Valore

Il punto di valore lo possiamo vedere posto dopo una nota o una pausa, l’effetto sarà che si prolungherà il valore della nota o della pausa, della metà del suo valore.

Vediamo i tre casi possibili:

 

  • Punto Semplice:
Punto semplice
Punto semplice

Nota di 2/4 + ¼ del punto. Idem per le pause.

  • Punto Doppio:
    Punto doppio
    Punto doppio

    Nota di ¼ + 1/8 del primo punto + 1/16 del secondo punto. Idem per le pause.

  • Punto Triplo:
    Punto triplo
    Punto triplo

    Nota di 2/4 + 1/4 del primo punto + 1/8 del secondo punto + 1/16 del terzo punto. Idem per le pause.

    Sempre per rimanere in tema di punti, questi li possiamo trovare pure posti sopra o sotto una nota, vedi lo Staccato, in questo caso la funzione è di dimezzarne il valore, praticamente una nota dal valore di 1/4 (semiminima) a livello di esecuzione risulterà una croma ( 1/8), la metà mancante viene sostituita da una pausa.

    Staccato
    Staccato

    Buona Musica a tutti!!!

     

    Stefano Gazzotti

 

INDICAZIONI AGOGICHE, DINAMICHE E METRONOMICHE Pt.3/4

Un saluto a tutti!!!

 

Un fattore molto importante del linguaggio musicale è da riferirsi a ciò che si intende per “Agogica musicale” legata ad una composizione.

L’Agogica la possiamo definire come una indicazione che rappresenta l’espressività con cui si deve eseguire un brano, senza trascurare un fattore molto importante, ovvero l’interpretazione dell’esecutore.

ATTENZIONE!!! A non confondere la dinamica e la sua simbologia con l’agogica.

Con la Dinamica andiamo ad indicare l’intensità da imprimere ad un brano musicale, ti ricordo che la dinamica intesa come intensità sonora la possiamo misurare in decibel(dB).

ELENCO INDICAZIONI DINAMICHE

ppp = più che pianissimo.             mf = mezzo forte.

pp =  pianissimo.                           f = forte.

p =  piano.                                   ff = fortissimo.

mp = mezzo piano.                      fff =  più che fortissimo.

Cresc.= crescendo                      Dim. = diminuendo

 

Oltre alle sigle sono usatissime anche le forcelle per rappresentare i cambi di dinamica:

Forcelle musicali
Forcelle musicali

ELENCO INDICAZIONI AGOGICHE:

Le indicazioni agogiche generalmente sono poste all’inizio del brano. O si possono trovare anche all’interno come variazioni del brano stesso.

I termini usati possono essere veramente tanti ne riporto alcuni tra i più noti:

Grave/lento = andamento molto lento.

Adagio/largo/larghetto = andamenti lenti.

Andante/andantino/moderato = andamenti piuttosto lenti.

Allegretto/allegro/vivace = andamenti veloci.

Presto/prestissimo = andamenti molto veloci.

Questi invece li possiamo trovare come variazioni all’interno del brano:

Accel. = accelerando.

Rall. = rallentando.

A tempo = quando si vuole ritornare al tempo iniziale.

Tabella indicazione velocità metronomo

  • Largo dai 40 ai 60 BPM
  • Larghetto dai 60 ai 66 BPM
  • Adagio dai 66 ai 76 BPM
  • Andante dai 76 ai 108 BPM
  • Moderato dai 108 ai 120 BPM
  • Allegro dai 120 ai 168 BPM
  • Presto dai 168 ai 200 BPM
  • Prestissimo dai 200 ai 208 BPM

Ricordo che BPM= battiti per minuto (beats per minute).

Ora quando vi troverete uno spartito sotto mano, avrete degli elementi in più per “decifrarlo”.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE PT 2/4

Un saluto a tutti!!!

Proseguiamo questa serie di lezioni di teoria di base, andando a presentare le pause (ovvero i silenzi) che in musica sono altrettanto importanti quanto i suoni, e difatti ad ogni suono di una determinata durata esiste la corrispondente pausa della stessa durata.

Ti ricordo che la musica è fatta di suoni e silenzi, sembra contraddittorio usare il termine silenzio per il concetto di musica che ti porta subito a pensare a dei suoni, ma vedrai e soprattutto sentirai suonando, che una pausa inserita nel momento giusto ti può cambiare il senso melodico e ritmico di una frase musicale, che siano accordi o linee melodiche.

Ti presento ora la tabella dei “valori musicali” dove sono indicati i suoni con i loro nomi e durata e le rispettive pause e come entrambi si rappresentano graficamente.

Valori musicali

La battuta o misura (measures in inglese) è quella porzione di pentagramma delimitata da due stanghette verticali.

Nello schema vedrai le tre differenti forme di battute e il loro significato.

Battute
Battute

Una stanghetta verticale singola indica la fine di una battuta, due stanghette la fine di una sezione del brano, due stanghette di cui la seconda con maggiore spessore, indica la conclusione del brano.

Altro elemento importante da sapere, è il seguente:

                                                          Classificazione Dei tempi

Le quattro grandi famiglie: Tempi Pari, Tempi Dispari, Tempi Semplici e Tempi Composti.

Tempi pari: sono quelli con numeratore pari, aventi un numero pari di movimenti es: 4/4.

Tempi dispari: sono quelli con numeratore dispari, aventi numero dispari di movimenti, es: 5/4.

Tempi semplici: hanno i movimenti in suddivisione binaria.

Tempi composti: hanno i movimenti a suddivisione ternaria.

 

A tal proposito ti informo che ho un corso a tema, sul solfeggio ritmico e parlato, e lettura a prima vista sullo strumento.

Se vuoi approfondire la tua preparazione in merito contattami attraverso il modulo contatti.

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE Pt1/4

Un saluto a tutti!!!

In questo ciclo di articoli/lezioni, esaminerò alcuni elementi e regole fondamentali di teoria musicale, necessari per capire meglio la scrittura, la lettura e l’esecuzione, in modo da avere delle solide basi di partenza, uguali per tutti in senso generale, ovviamente sarà poi lo strumento (in base alle proprie caratteristiche timbriche e di costruzione) a determinare le differenze e le difficoltà, nella lettura, scrittura ed esecuzione.

…Ma una nota con un punto di valore  ha lo stesso significato per il chitarrista, sassofonista, tastierista, ecc…

Sappiamo che il suono ha le seguenti caratteristiche fondamentali:

1-Altezza.

2-Intensità.

3-Timbro.

4-Durata.

Le note musicali sono sette, Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. E la loro rappresentazione grafica viene fatta su pentagramma musicale (penta=5 gramma=linea), detto anche rigo musicale.

Pentagramma
Pentagramma

Da specificare che nella scrittura musicale rientrano l’altezza, l’intensità e la durata. Il timbro invece è una caratteristica propria dello strumento determinata dai materiali, dalla forma, e dal processo di costruzione.

Come scritto precedentemente ci sono 5 linee parallele orizzontali e 4 spazi, su cui vengono rappresentati i simboli delle note (suoni), ma anche dei silenzi (pause).

La diversa posizione delle note sul pentagramma mi rappresenta l’altezza dei vari suoni.

Vedremo che ci saranno note inserite all’interno del pentagramma, ma anche all’esterno, sia sotto che sopra chiamate Tagli Addizionali, il motivo è che le voci e gli strumenti musicali sono in grado di produrre una estensione dei suoni molto più ampia rispetto alle solo note (suoni) presenti all’interno del rigo musicale.

I Tagli Addizionali comportano una maggiore difficoltà di lettura, ma nulla di impossibile.

Per comodità di lettura quando si presentano dei suoni particolarmente lontani dalla possibilità di notazione del rigo, si ricorre al segno di (8va. Suoni ottavati), ovvero esecuzione delle note interessate una ottava sopra o sotto rispetto a ciò che è riportato in notazione.

Per annullare l’ottavazione riportando i suoni ad una esecuzione reale, si ricorre alla scritta Loco.

8vb ottava inferiore
8vb ottava inferiore
8va superiore
8va ottava superiore

Altra cosa importantissima!!! All’inizio del pentagramma si pone una chiave, ovvero un segno che stabilisce il nome e l’altezza delle note.

Per la musica scritta per chitarra si userà la Chiave di Violino chiamata anche Chiave di Sol.

Chiave di violino
Chiave di violino

Per imparare bene la collocazione delle note all’interno ed esterno del pentagramma, è bene, soprattutto all’inizio,iniziarle a vederle separatamente per poi passare alla lettura mista che sarà poi quella con cui avremo a che fare nella nostra quotidianità musicale.

Troverete degli esercizi di lettura preparati da me, in pdf, che potrete utilizzare per esercitarvi.

Iniziamo a vedere dove sono le note collocate sulle 5 linee del pentagramma, Mi, Sol, Si, Re, Fa (E, G, B, D, F).

Note sulle righe
Note sulle righe

Indovina_le_note_sui_righi

Note collocate nei 4 spazi Fa, La, Do, Mi (F, A, C, E).

Note negli spazi
Note negli spazi

Indovina le  note negli spazi

Prendetevi il tempo necessario per imparare bene la posizione delle note, usate i pdf per esercitarvi.

Ora vi presento degli esercizi di lettura per riconoscere le note all’esterno del pentagramma. Le note posto sotto e sopra al rigo vengono classificate con note con taglio in testa e in collo, praticamente è un prolungamento del pentagramma sia in basso che in alto.

Note poste sotto al pentagramma (registro basso), scritte con il seguente ordine:

Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, Re (D, E, F, G, A, B, C, D).

Note sotto al pentagramma

Indovina_le_note_sotto_al_rigo

Note poste sopra al pentagramma (registro alto), scritte con il seguente ordine:

Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol (G, A, B, C, D, E, F, G).

Note sopra al pentagramma
Note sopra al pentagramma

Indovina_le_nota_sopra_al_rigo

Un altro aspetto importante, secondo me, che ogni chitarrista dovrebbe avere, è una discreta conoscenza della chiave di basso, quel tanto che basta da saper identificare l’altezza delle note. Sulla chiave di basso dedicherò in futuro una lezione.

Chiave di basso
Chiave di basso

Infine ti presento l’Endecagramma o rigo musicale doppio, dove troverai sia la chiave di violino che quella di basso, chi suona il pianoforte/tastiere usa l’Endecagramma.

Endecagramma
Endecagramma

Se noti nello schema, tra la chiave di violino e quella di basso è presente una terza chiave chiamata Chiave di Do, che segnala la posizione del Do centrale ( spesso identificato con la sigla Do₃)da cui nasce l’undicesima riga (vedi taglio addizionale) e ne giustifica il nome Endecagramma.

Infine ecco un altro pdf da scaricare dove potrai fare esercizio sul riconoscimento delle note all’interno ed esterno del pentagramma.

Esercizio di riconoscimento note

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Tablature con notazione musicale, 5a ed ultima parte.

TAB CON NOTAZIONE MUSICALE

Un saluto a tutti, quinta ed ultima lezione dedicata alle tab e a come possono essere rappresentate, si conclude quindi una panoramica generale delle possibili rappresentazioni disponibili:

Tab generica.

Pentagramma doppio (pentagramma, tablatura) .

Tab singola ma scritta con notazione musicale.

Ho tralasciato le Tab per accordi, conosciuti anche con il termine diagrammi per accordi, che tratterò in un altro ciclo di lezioni.

All’interno del mio Blog, userò prevalentemente il pentagramma doppio (pentagramma + tab).

Vediamo gli ultimi due esempi, il primo è il riff di un brano dei Blink 182, “First Date” (Hoppus, Delonge, Barker).

First Date (Intro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Segue il riff di un brano dei Siouxsie & The Banshees, quello che fu il loro singolo di debutto “Hong Kong Garden” (Sioux/Severin/Mckay/Morris)

Siouxsie & The Banshees
Hong Kong Garden Riff.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi invito ad andarvi a sentire tutti i brani nella loro versione originale di tutte le Tab che ho citato, cercate con l’ascolto di capire dove sono collocati i riff all’interno dei brani, ma soprattutto suonateli ed imparateli, se poi volete impararvi tutte le canzoni ancora meglio!!!

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

Tablature 4a parte.

Un saluto a tutti!!! Continuiamo le nostre lezioni sulle TAB, questa volta analizzeremo le TAB scritte in modo più completo, ovvero quelle abbinante ad un pentagramma e le TAB singole con notazione musicale.

E negli esempi a seguire si continuerà con l’applicazione delle simbologie elencate nella “Tablatura parte terza”.

Iniziamo con il classico pentagramma abbinato alla TAB.

Pentagramma + Tab

 

 

 

 

 

Ora da quel che si può notare abbiamo un pentagramma con le battute numerate (ottimo aiuto per orientarsi all’interno dello  spartito che stiamo suonando), ed in corrispondenza di ogni battuta la sottostante battuta in versione TAB. Ti ricordo che la prima linea, quella in basso, corrisponde al Mi basso e l’ultima linea, quella in alto corrisponde al Mi cantino.

Nel prossimo esempio vediamo una applicazione.

Il riff iniziale di (I Can’t Get No) Satisfaction (M.Jagger & K.Richiards) dei Rolling Stones. Notate la presenza dei pull-off indicati con la lettera (p).

Provate a suonarlo aiutandovi con la versione originale.

Rolling Stones
Riff I Can’t get no satisfaction

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con un altro riff, l’inizio di Johnny B.Goode (C.Berry), celebre brano , tra i pilastri del repertorio rock & roll, all’interno dell’intro si noterà a livello esecutivo la presenza  degli slide up (scivolamento ascendente).

Johnny B.Goode
Riff Johnny B.Goode

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Tablatura terza parte

Un saluto a tutti!!! Oggi vedremo come sono scritte le scale in una tab generica, oltre ad altre tecniche esecutive ed i relativi simboli.

Scala di Do maggiore (Cmaj) ad una ottava:

ex|———————————————————–|

B|x———————————————————-|

G|————————2–4–5—————————|

D|—————2–3–5————————————|

A|———3–5———————————————|

E|x———————————————————-|

Pentatonica di Lam (Amin):

e|——————————————-5–8—————–|

B|————————————5–8————————|

G|——————————5–7——————————|

D|————————5–7————————————|

A|——————5–7——————————————|

E|————5–8————————————————-|

Ecco una mini guida dei simboli più usati, con relative applicazioni:

 

h – Legato ascendente – hammer on.

p – Legato discendente – pull off.

b – Tirare la corda su -bend string up.

r – Rilasciare la corda tirata – release bend.

/ – Scivolamento in su (ascendente) – slide up.

\ – Scivolamento in giù (discendente) – slide down.

v – Vibrato (oppure scritto cosi ~).

t –   Battere/ Picchiettare/ Colpire con la mano destra – right hand tap.

x –  Nota Muta, smorzata, non suonata.

    <> – Armonico naturale – natural harmonic.

P.M. – Palm Muting – Stoppare, smorzare il suono con il palmo della mano.

Tabs con applicazione hammer- on e pull- off, scala pentatonica di Lam (Amin).

Esecuzione ascendente con hammer- on:

e|————————————–5h8————————–|

B|——————————–5h8——————————-|

G|—————————5h7————————————|

D|———————-5h7—————————————–|

A|—————–5h7———————————————-|

E|————5h8—————————————————|

Esecuzione discendente con pull- off:

e|————8p5—————————————————|

B|——————8p5———————————————|

G|———————–7p5—————————————-|

D|—————————–7p5———————————–|

A|———————————–7p5——————————|

E|—————————————–8p5————————|

Nei prossimi articoli vedremo delle altre applicazioni, nel frattempo esercitatevi con l’hammer- on e pull-off

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

  

 

 

Tablatura seconda parte

 

Ed eccoci qua!!! Pronti a continuare l’argomento TAB.

Oggi daremo un’occhiata a come possiamo vedere scritto un arpeggio in una TAB che come sempre definiamo generica.

Innanzi tutto spieghiamo cos’è un arpeggio, (qui darò una definizione breve, quando tratterò la materia arpeggio in ambito più tecnico dal punto di vista chitarristico amplierò l’argomento in modo più dettagliato).

Arpeggio= note di un accordo eseguite in successione.

Un semplice ma fichissimo Lamin (Amin).

e|——————-0——————————————–|

B|————–1————————————————-|

G|———2——————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|-0————————————————————–|

E|-x————————————————————-|

Le note andranno eseguite dal La (A) corda a vuoto, verso il Mi cantino (High e).

Oppure un Solmin (Gmin)… Magari eseguito con lo sweep picking \m/…

 

e|————————–3—-6—-3——————————|

B|———————3——————-3————————-|

G|—————–3—————————3———————|

D|————–5———————————-5—————–|

A|———–5—————————————–5————-|

E|–3—-6————————————————6—–3—–|

Qui invece eseguiamo l’arpeggio partendo dalla nota Sol (G), terzo tasto della corda di Mi basso (Low E).

Vogliamo suonare la intro di “Ticket To Ride” dei The Beatles?

In questo caso bisogna lasciare risuonare le note fra di loro. Qui abbiamo un arpeggio di Amaj seguito dall’arpeggio di Asus2, eseguiti in alternanza.

e|——–0———————–0———–0———————-0——-|

B|————-2————0———————–2———–0———–|

G|—2—————2—————–2—————–2——————|

D|-x————————————————————————–|

A|-x————————————————————————–|

E|-x—————————————————————————|

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Tablatura prima parte

 

Bene, in questa prima parte daremo un’occhiata ad una tab generica, con qualche esempio:

e|—————————————————————|

B|—————————————————————|

G|—————————————————————|

D|—————————————————————|

A|—————————————————————|

E|—————————————————————|

In questo caso possiamo specificare il nome delle note

e= Mi cantino o High E, B= Si, G= Sol, D= Re, A= La, E= Mi basso o Low E.

Come detto precedentemente in una tab generica abbiamo solo delle indicazioni su  quale tasto o tasti posizionare le dita, ma non come eseguire quello che è indicato.

A seguire alcuni esempi:

Esecuzioni di note singole, su ogni corda,  questo esercizio di riscaldamento è un classico:

e|———————————————————–0-1-2-3-4-|

B|———————————————-0-1-2-3-4————-|

G|————————————-0-1-2-3————————-|

D|————————-0-1-2-3-4———————————–|

A|————-0-1-2-3-4———————————————–|

E|-0-1-2-3-4————————————————————|

Come potete vedere, c’è la presenza del numero (0), starebbe ad indicare la corda a vuoto o open string.

Dopodichè andremo a premere con le dita i tasti indicati, in questo specifico caso possiamo dire che ad ogni tasto corrisponde un dito:

Tasto 1= dito 1 (indice, finger index).

Tasto 2= dito 2 (medio, finger middle).

Tasto 3= dito 3 (annulare, finger annular).

Tasto 4= dito 4 (mignolo, finger pinkie).

Il problema sorgerà quando andremo oltre il quarto tasto, ovvero quale diteggiatura scegliere? Visto che abbiamo solo l’indicazione del numero del tasto.

Andiamo avanti con altri esempi:

 

e|——0——————————————————-|

B|—–1———————————————————|

G|—–0———————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|—–3———————————————————-|

Ex|—————————————————————|

In questo esempio abbiamo l’accordo di Do maggiore (Cmay chord), i numeri scritti in questa maniera, tutti allineati in verticale, significano che dobbiamo suonare tutte le note assieme.

La (X) significa nota da non suonare, da non confondere con le note stoppate o muted note, sempre indicate con la X, che sottintendono un’altra tecnica esecutiva.

e|—1———————————————————-|

B|–1————————————————————|

G|–1————————————————————-|

D|–3————————————————————|

A|–3————————————————————-|

E|–1————————————————————|

Altro accordo che prevede il Barrè, tecnica che vedremo più avanti e consiste nel suonare un intero tasto con un unico dito, in questo caso il Barrè è eseguito al primo tasto con il dito 1. L’accordo è Famin o Fmin.

Nelle prossime lezioni vedremo come vengono indicate in maniera generica sulle tab, gli arpeggi e le scale.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

Tablature introduzione

La Tablatura o meglio Intavolatura per la lingua italiana, (Tablature in inglese), TAB in versione abbreviata, è un altro sistema per scrivere musica, adatto per gli strumenti a corda, utilizzato in maniera massiva nella musica contemporanea per chitarra e basso.

La caratteristica fondamentale della TAB (la chiameremo cosi d’ora in poi per comodità), consiste nell’indicare la posizione delle dita sulla tastiera piuttosto che l’altezza del suono.

Premetto sempre che, a mio modesto parere, preferisco dare la precedenza alla conoscenza approfondita della notazione musicale tradizionale, quella su pentagramma, ovviamente non disdegno le TAB che uso largamente.

Al giorno d’oggi sono presenti diversi software sia gratuiti che a pagamento che permettono la scrittura in maniera molto dettagliata delle TAB abbinate al pentagramma.

Purtroppo si possono trovare TAB scritte in maniera molto semplicistica, dove viene fornita  un solo tipo di informazione, ovvero dove mettere il dito o le dita sulla tastiera, ma non come questa nota o accordo deve essere suonata/o, vedi ritmo, articolazione ecc…

Nelle articoli/lezioni a seguire tratterò le TAB  da quelle più semplici a quelle più complete, che potete trovare nei software, dove oltre alla posizione delle dita, vi è affiancata una simbologia che ci permette di capire, come  suonare.

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti