Inizio Corsi di Chitarra Moderna MMI, Anno Accademico 2024/2025

Un saluto a tutti,

Sono aperte le iscrizioni per il nuovo Anno Accademico 2024-2025.

Offerta didattica:

Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

Per bambini dai 6 anni in su.

Per ragazzi ed adulti.

Corsi Certificati.

Corsi Diploma Professionali con possibilità di frequenza:

Ordinaria

Corsi Long Distance.

Corsi On-Line.

Preparazione esami di ammissione Conservatorio per il corso di Laurea, chitarra jazz e chitarra pop/rock.

Didattica moderna ed in costante aggiornamento.

  • Sale/aule attrezzate per fare musica

Il Diploma MMI è un:

Diploma con Elevato Valore di Accreditamento e Prestigio.

Chiama il numero (anche WA) 346 8454451 per tutte le info e per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

MMI Bologna San Lazzaro, Corsi di Chitarra Anno Accademico 2024/2025
MMI Bologna San Lazzaro, Corsi di Chitarra Anno Accademico 2024/2025

Un Saluto a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Masterclass “La Scienza Nella Plettrata”.

Un saluto a tutti,

Vi comunico che ho organizzato in collaborazione con il mio amico/collega il Maestro Michelangelo De Gregorio, questa interessante Masterclass,  il Maestro De Gregorio andrà ad illustrare un percorso teorico ma anche pratico su come migliorare l’uso del plettro, al fine di trarre dei notevole benefici nelle varie performance che dobbiamo sostenere, sia in ambito solistico che ritmico. L’argomento trattato è utile per tutti quelli che usano un plettro per suonare, indipendentemente dallo strumento che usate, quindi non solo chitarristi….

Per informazioni fate riferimento ai numeri del volantino o scrivete nel form di contatto, si rilascia dispensa ed attestato di partecipazione.

Masterclass MMI Bologna San Lazzaro
Masterclass “La Scienza Nella Plettrata”

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

MONDO PENTATONICO 4/4

Pentatoniche suggerimenti per lo studio

Un saluto a tutti!!!

Negli articoli/lezioni precedenti abbiamo visto le strutture delle pentatoniche maggiori, minori, maggiori e minori Blues e la pentatonica estesa.

Se avete notato la pentatonica maggiore e la sua relativa minore condividono le stesse diteggiature, idem per le scale Blues.

Qui metterò a disposizione dei PDF con le diteggiature CAGED vi consiglio di affrontarle con gradualità, vi elencherò alcune idee per studiare le diteggiature in modo da poter aiutarvi nella memorizzazione e visualizzazione.

Pentatonica Do maggiore
Pentatonica Do maggiore
Pentatonica La minore
Pentatonica La minore
Scala Blues maggiore di DO
Scala Blues maggiore di DO
Scala Blues di La minore
Scala Blues di La minore

Suggerimenti per studiare le Diteggiature CAGED:

1.Sviluppare ogni tonalità utilizzando il giro delle 4e/5e eseguendo prima tutte le pentatoniche maggiori e dopo le relative minori.

Partite sempre dalla prima forma disponibile in merito alla tonalità che state studiando, eseguite il Box per intero su tutte le corde.

2.Suonate una forma in senso ascendente e quella successiva in senso discendente.

3.Suonate una forma in senso discendente e quella successiva in senso ascendente.

4.Prendete ogni singola forma del CAGED e sviluppatele per 3e minori.

Eseguite gli esercizi a pennata alternata ΠV, tenendo presente le seguenti figure ritmiche:

quarti, ottavi, terzine, sedicesimi.

Nei prossimi articoli/lezioni, pubblicherò una serie di esercizi divisi per livello di difficoltà.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

MONDO PENTATONICO 3/4

Scale Blues Maggiori & Minori, Scala Blues Estesa.

Cari guitarristi ben ritrovati!!!

Nelle lezioni/articoli precedenti abbiamo analizzato le Pentatoniche Maggiori e Minori, e in maniera molto pratica abbiamo messo in relazione la Scala Maggiore con la Pentatonica Maggiore e la Scala Minore Naturale con la Pentatonica Minore.

Ora andiamo ad analizzare una evoluzione di queste: le “Scale Blues”, anch’esse hanno una loro sonorità, molto caratteristica e riconoscibile, usate in tantissimi contesti.

Ti ricordo che le scale pentatoniche sono usatissime nonchè molto comuni in tantissime culture musicali,  se non in tutte.

Per chi vuole approfondire ulteriormente:

https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_pentatonica

Ma veniamo a noi, iniziamo con la Scala Blues Maggiore:

La prima cosa da dire è che la Scala Blues Maggiore è formata da sei note, quindi non sarà più una scala pentatonica, sebbene nel linguaggio comune, in modo improprio, la Scala Blues Maggiore viene spesso chiamata “Pentatonica Blues”.

La Scala Blues Maggiore prevede l’inserimento di una nota (La Blue Note, nota Blu), all’interno della Scala Pentatonica Maggiore, nella seguente tabella capirai meglio:

   Do    Re       Mi     Sol    La
   Do    Re    Mib     Mi     Sol    La

 

Come si può notare all’interno della Pentatonica Maggiore di Do abbiamo inserito una nota, il Mib (Blue Note). La 3a terza minore rispetto al Do. Si andrà a creare un passaggio cromatico che gli conferisce una sonorità molto caratteristica.

C    D      E    G    A

C    D Eb E    G    A

La sua struttura intervallare:

Tonica, 2M, 3m(b3), 3M, 5G(P), 6M.

C Blues Major Scale
C Blues Major Scale

Vi metto il pdf con le diteggiature CAGED da scaricare.

C Blues Major Scale

Analogamente  possiamo trasferire il concetto alla Scala Blues Minore, vediamo cosa cambia:

prendiamo come esempio la pentatonica di Lamin relativa minore della pentatonica di Do maggiore e l’inserimento del Blue Note che corrisponderà alla 5dim/4ecc.

   La    Do     Re       Mi    Sol
   La    Do     Re     Mib     Mi    Sol

 

Da come si può notare la Blue note è la stessa della relativa scala maggiore, ma cambierà la sua collocazione come grado.

A   C   D     E   G

A   C   D Eb E  G

Veniamo alla sua struttura intervallare:

Tonica, 3m, 4G(P), 5dim(b5/#4), 5G(P), 7m.

A minor Blues Scale
A minor Blues Scale

Vi metto il pdf con le diteggiature CAGED da scaricare.

A minor Blues Scale

A conclusione dell’argomento non poteva mancare la sintesi delle due scale qui menzionate, la Scala Blues Mista o Estesa, ovvero  la Scala Blues Maggiore e quella Minore sommate, si ottiene la seguente sequenza di note, ecco la formula intervallare:

T-2M-b3-3M-4G(P)-b5-5G(P)-6M-b7-8G

Come si può vedere ci sono un considerevole numero di note, nel contesto del classico giro blues ha la possibilità di essere utilizzata in modo vario.

Provate ad utilizzare alcune note, cercando sempre di dare enfasi alla nota scelta in relazione all’accordo su cui si sta improvvisando.

A seguire il PDF

Scala Blues Mista CAGED
Scala Blues Mista CAGED

Scala Blues Mista CAGED

Buon Musica a tutti

Stefano Gazzotti

MONDO PENTATONICO 2/4

La Pentatonica Maggiore.

Un saluto a tutti!!!

Continuiamo ad esplorare il mondo delle scale pentatoniche, oggi conosceremo la pentatonica maggiore.

Ricordo che  “pentatonico” significa:

penta=5, tonico= tono, riferito al suono.

Quindi è una scala formata da cinque note, analogamente per la pentatonica minore, andiamo ad esaminare la sua struttura per Toni e Semitoni, dopodiché la sequenza intervallare.

Partiamo dalla struttura per Toni e Semitoni, come esempio userò la pentatonica di C maggiore (C major pentatonic).

C          D           E                       G             A

Tono      Tono       Tono e mezzo       Tono

 

C     D          E              G            A

T, 2magg, 3magg, 5G (Perfect), 6magg

Piccolo trucco: pensa alla scala maggiore e togli due note, la quarta giusta e la settima maggiore.

Nella tabella a seguire metto a confronto la scala di Do maggiore, con ottava di chiusura e la pentatonica maggiore di Do con ottava di chiusura.

 Do  Re   Mi   Fa   Sol   La  Si  (Do)
 Do  Re   Mi     Sol   La    (Do)

 

Come puoi vedere ricavarsi una pentatonica maggiore dalla scala maggiore è facilissimo, puoi usare questo metodo, è molto immediato, anche sullo strumento.

Per iniziare a memorizzare le diteggiature, vi posto questi schemi,  (potete trovare i pdf da scaricare), ad una ottava, a sviluppo verticale, dopo passate alle diteggiature complete, noterete che sono la somma delle diteggiature ad una ottava in verticale.

Suonateli nominando o volendo cantando la nota che state eseguendo.

Come sempre fateli in tutte le tonalità

Pentatonica di Do maggiore una ottava
C major pentatonic one octave
Pentatonica di Do maggiore una ottava
Pentatonica maggiore di Do, una ot.va

C major pentatonic one octave

Pentatonice maggiori una ot.va

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

MONDO PENTATONICO 1/4

La Pentatonica Minore.

Un saluto a tutti e Buon Anno!!!

Oggi entriamo nel magico mondo delle scale pentatoniche, come prima cosa vediamo cosa vuol dire “pentatonico”:

penta=5, tonico= tono, riferito al suono.

Quindi è una scala formata da cinque suoni. Possiamo affermare che è tra le prime scale che molti chitarristi principianti imparano, ed è tra le più usate in assoluto.

E’ una scala molto melodica, ha un suo suono caratteristico, ed è facile da usare per iniziare a fare le prime improvvisazioni.

Per via di alcune diteggiature specifiche è molto semplice la visualizzazione e la memorizzazione, ma tenete presente che in musica si parte da concetti facili su di un dato argomento  poi si arriva a concetti ben più elaborati, e la pentatonica non è da meno.

Le scale pentatoniche, nelle varie declinazioni che sviluppano, offrono tantissime applicazioni nei più svariati stili musicali, ed anche delle diteggiature molto impegnative.

Partiamo dalla struttura per Toni e Semitoni poi esaminiamo la struttura ad intervalli, come esempio userò la pentatonica di La minore (A minor pentatonic).

A                      C           D          E                        G

Tono e mezzo     Tono       Tono       Tono e mezzo

 

A    C        D              E                    G

T, 3min, 4G(Perfect), 5G (Perfect), 7amin.

Piccolo trucco: pensa alla scala minore naturale e togli due note, la seconda maggiore e la sesta minore.

Nella tabella a seguire metto a confronto la scala di La minore naturale, con ottava di chiusura e la pentatonica minore di La con ottava di chiusura.

 La  Si   Do   Re   Mi   Fa  Sol  (La)
 La     Do   Re   Mi    Sol  (La)

 

Come puoi vedere ricavarsi una pentatonica minore dalla scala minore naturale è facilissimo, puoi usare questo metodo, è molto immediato, anche sullo strumento.

Per iniziare a memorizzare le diteggiature, vi posto questi schemi,  (potete trovare i pdf da scaricare), in Lamin ad una ottava, a sviluppo verticale, una volta imparate bene, passate alle diteggiature complete, noterete che sono la somma delle diteggiature ad una ottava in verticale.

Suonate nominando o volendo cantando la nota che state eseguendo.

Come sempre fateli in tutte le tonalità.

Amin Pentatonic one octave
Amin Pentatonica ad 1a ott.va sviluppo sulle 6 corde
A minor pentatonic scale 1a oct.ve
A minor pentatonic scale 1a oct.ve

A minor pentatonic scale 1a ott,va

Amin Penta ad 1a ott.va sviluppo sulle 6 corde

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

ANNO ACCADEMICO CORSO DI CHITARRA MMI 2023-2024

Salve a tutti!!!

Offerta Didattica per L’Istituto di Alta Formazione MMI sezione MGI:

Anno Accademico 2023-2024

 

♪Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

♪Per bambini dai 6 anni in su.

♪Per ragazzi ed adulti.

♪Corsi Certificati.

♪Corsi Diploma Professionali con possibilità di frequenza:

♪Ordinaria.

♪Corsi Long Distance.

♪Corsi On-Line.

♪Preparazione esami di ammissione Conservatorio per il corso di      Laurea, chitarra jazz  e chitarra pop/rock.

♪Didattica moderna ed in costante aggiornamento.

♪Sale/aule attrezzate per fare musica.

Ti ricordo che il Diploma MMI è un:

Diploma con Elevato Valore di Accreditamento e Prestigio

Contattami al numero (anche WA) 346 8454451 o alla mail: infommibo@gmail.com, per tutte le info e per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

MMI-MGI Corsi Chitarra

A presto!!!

Stefano Gazzotti

MMI Bologna Anno Accademico 2023.2024
MMI Bologna Anno Accademico 2023.2024

CORSI DI CHITARRA ELETTRICA ED ACUSTICA PRESSO ACCADEMIA MUSICALE CENTESE (AUDIO ENGINE MUSIC)

Un saluto a tutti!!!

Vi informo che i miei Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica si terranno presso la prestigiosa Accademia Musicale Centese, per l’Anno Accademico 2023/20234

Se vuoi saperne di più contatta la segreteria e prenota la tua lezione di prova gratuita.

https://www.audioenginemusic.com/contattaci.html

A presto!!!

Stefano Gazzotti

CORSI DI CHITARRA ELETTRICA ED ACUSTICA PRESSO ACCADEMIA MUSICALE CENTESE

Un saluto a tutti!!!

Inizia il nuovo anno con  i miei Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica  presso la prestigiosa Accademia Musicale Centese, per l’Anno Accademico 2022/2023.

Se vuoi saperne di più contatta la segreteria e prenota la tua lezione di prova gratuita.

http://www.accademiamusicalecentese.it/contatti

A Presto con nuovi contenuti!!!

Stefano Gazzotti

INIZIA IL NUOVO ANNO CON UN CORSO DI CHITARRA PRESSO MMI

I Miei Corsi di Chitarra Elettrica & Acustica presso MMI (Bologna-San Lazzaro).

Salve a tutti!!!

Offerta Didattica per L’Istituto di Alta Formazione MMI sezione MGI:

Anno Accademico 2022-2023

 

♪Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

Per bambini dai 6 anni in su.

♪Per ragazzi ed adulti.

♪Corsi Certificati.

♪Corsi Diploma Professionali con possibilità di frequenza:

♪Light

♪Ordinaria

♪Intensiva

♪Corsi Long Distance.

♪Corsi On-Line.

♪Preparazione esami di ammissione Conservatorio per il corso di      Laurea, chitarra jazz  e chitarra pop/rock.

♪Didattica moderna ed in costante aggiornamento.

♪Sale/aule attrezzate per fare musica.

Ti ricordo che il Diploma MMI è un:

Diploma con Elevato Valore di Accreditamento e Prestigio

Contattami al numero (anche WA) 346 8454451 per tutte le info e per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

MMI-MGI Corsi Chitarra

I MIEI CORSI PRESSO ACCADEMIA MUSICALE CENTESE

Un saluto a tutti!!!

Vi informo che i miei Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica si terranno presso la prestigiosa Accademia Musicale Centese, per l’Anno Accademico 2022/2023.

Se vuoi saperne di più contatta la segreteria e prenota la tua lezione di prova gratuita.

http://www.accademiamusicalecentese.it/contatti

A Presto con nuovi contenuti!!!

Stefano Gazzotti

Apertura Iscrizioni Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica MMI-MGI 2022-2023

Salve a tutti!!!

Offerta Didattica per L’Istituto di Alta Formazione MMI sezione MGI:

Anno Accademico 2022-2023

 

♪Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

Per bambini dai 6 anni in su.

♪Per ragazzi ed adulti.

♪Corsi Certificati.

Corsi Diploma Professionali con possibilità di frequenza:

♪Light

♪Ordinaria

♪Intensiva

♪Corsi Long Distance.

♪Corsi On-Line.

♪Preparazione esami di ammissione Conservatorio per il corso di      Laurea, chitarra jazz  e chitarra pop/rock.

♪Didattica moderna ed in costante aggiornamento.

♪Sale/aule attrezzate per fare musica.

Ti ricordo che il Diploma MMI è un:

Diploma con Elevato Valore di Accreditamento e Prestigio

Contattami al numero (anche WA) 346 8454451 per tutte le info e per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

MMI-MGI Corsi Chitarra

Ti Aspetto!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE, LEGATURE & PUNTI Pt4/4

Un saluto a tutti!!!

Procediamo con altri concetti di teoria musicale, come sempre utili per capire, suonare, creare musica.

Le Legature:

La legatura viene rappresentata con questo segno: “‿” una linea curva posta fra due e più note.

Esistono 3 tipi di legature:

  • Legatura di valore.
  • Legatura di portamento.
  • Legatura di frase.

Vediamole singolarmente su spartito:

  • La legatura di valore viene posta fra due note della stessa altezza e intonazione, la sua funzione è quella di sommarne il valore, da cui si avrà una nota do un unico valore:
Legatura di valore
Legatura di valore
  • La legatura di portamento, congiunge due note di diversa altezza:
Legatura di portamento
Legatura di portamento
  • La legatura di frase, congiunge più note di diversa altezza, il simbolo di legatura

può essere posto sopra e sotto alle note.

Legatura di frase
Legatura di frase

L’effetto sonoro della legatura di portamento e frase è quello di un suono continuo (unito), senza interruzioni.

Mentre l’effetto sonoro della legatura di valore (che spesso è lo stesso prodotto dalle note con il punto), non fa altro che allungare il suono della nota del valore a cui è legata, vedi esempio della legatura di valore fatto sopra.

 

Punto di Valore

Il punto di valore lo possiamo vedere posto dopo una nota o una pausa, l’effetto sarà che si prolungherà il valore della nota o della pausa, della metà del suo valore.

Vediamo i tre casi possibili:

 

  • Punto Semplice:
Punto semplice
Punto semplice

Nota di 2/4 + ¼ del punto. Idem per le pause.

  • Punto Doppio:
    Punto doppio
    Punto doppio

    Nota di ¼ + 1/8 del primo punto + 1/16 del secondo punto. Idem per le pause.

  • Punto Triplo:
    Punto triplo
    Punto triplo

    Nota di 2/4 + 1/4 del primo punto + 1/8 del secondo punto + 1/16 del terzo punto. Idem per le pause.

    Sempre per rimanere in tema di punti, questi li possiamo trovare pure posti sopra o sotto una nota, vedi lo Staccato, in questo caso la funzione è di dimezzarne il valore, praticamente una nota dal valore di 1/4 (semiminima) a livello di esecuzione risulterà una croma ( 1/8), la metà mancante viene sostituita da una pausa.

    Staccato
    Staccato

    Buona Musica a tutti!!!

     

    Stefano Gazzotti

 

INDICAZIONI AGOGICHE, DINAMICHE E METRONOMICHE Pt.3/4

Un saluto a tutti!!!

 

Un fattore molto importante del linguaggio musicale è da riferirsi a ciò che si intende per “Agogica musicale” legata ad una composizione.

L’Agogica la possiamo definire come una indicazione che rappresenta l’espressività con cui si deve eseguire un brano, senza trascurare un fattore molto importante, ovvero l’interpretazione dell’esecutore.

ATTENZIONE!!! A non confondere la dinamica e la sua simbologia con l’agogica.

Con la Dinamica andiamo ad indicare l’intensità da imprimere ad un brano musicale, ti ricordo che la dinamica intesa come intensità sonora la possiamo misurare in decibel(dB).

ELENCO INDICAZIONI DINAMICHE

ppp = più che pianissimo.             mf = mezzo forte.

pp =  pianissimo.                           f = forte.

p =  piano.                                   ff = fortissimo.

mp = mezzo piano.                      fff =  più che fortissimo.

Cresc.= crescendo                      Dim. = diminuendo

 

Oltre alle sigle sono usatissime anche le forcelle per rappresentare i cambi di dinamica:

Forcelle musicali
Forcelle musicali

ELENCO INDICAZIONI AGOGICHE:

Le indicazioni agogiche generalmente sono poste all’inizio del brano. O si possono trovare anche all’interno come variazioni del brano stesso.

I termini usati possono essere veramente tanti ne riporto alcuni tra i più noti:

Grave/lento = andamento molto lento.

Adagio/largo/larghetto = andamenti lenti.

Andante/andantino/moderato = andamenti piuttosto lenti.

Allegretto/allegro/vivace = andamenti veloci.

Presto/prestissimo = andamenti molto veloci.

Questi invece li possiamo trovare come variazioni all’interno del brano:

Accel. = accelerando.

Rall. = rallentando.

A tempo = quando si vuole ritornare al tempo iniziale.

Tabella indicazione velocità metronomo

  • Largo dai 40 ai 60 BPM
  • Larghetto dai 60 ai 66 BPM
  • Adagio dai 66 ai 76 BPM
  • Andante dai 76 ai 108 BPM
  • Moderato dai 108 ai 120 BPM
  • Allegro dai 120 ai 168 BPM
  • Presto dai 168 ai 200 BPM
  • Prestissimo dai 200 ai 208 BPM

Ricordo che BPM= battiti per minuto (beats per minute).

Ora quando vi troverete uno spartito sotto mano, avrete degli elementi in più per “decifrarlo”.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE PT 2/4

Un saluto a tutti!!!

Proseguiamo questa serie di lezioni di teoria di base, andando a presentare le pause (ovvero i silenzi) che in musica sono altrettanto importanti quanto i suoni, e difatti ad ogni suono di una determinata durata esiste la corrispondente pausa della stessa durata.

Ti ricordo che la musica è fatta di suoni e silenzi, sembra contraddittorio usare il termine silenzio per il concetto di musica che ti porta subito a pensare a dei suoni, ma vedrai e soprattutto sentirai suonando, che una pausa inserita nel momento giusto ti può cambiare il senso melodico e ritmico di una frase musicale, che siano accordi o linee melodiche.

Ti presento ora la tabella dei “valori musicali” dove sono indicati i suoni con i loro nomi e durata e le rispettive pause e come entrambi si rappresentano graficamente.

Valori musicali

La battuta o misura (measures in inglese) è quella porzione di pentagramma delimitata da due stanghette verticali.

Nello schema vedrai le tre differenti forme di battute e il loro significato.

Battute
Battute

Una stanghetta verticale singola indica la fine di una battuta, due stanghette la fine di una sezione del brano, due stanghette di cui la seconda con maggiore spessore, indica la conclusione del brano.

Altro elemento importante da sapere, è il seguente:

                                                          Classificazione Dei tempi

Le quattro grandi famiglie: Tempi Pari, Tempi Dispari, Tempi Semplici e Tempi Composti.

Tempi pari: sono quelli con numeratore pari, aventi un numero pari di movimenti es: 4/4.

Tempi dispari: sono quelli con numeratore dispari, aventi numero dispari di movimenti, es: 5/4.

Tempi semplici: hanno i movimenti in suddivisione binaria.

Tempi composti: hanno i movimenti a suddivisione ternaria.

 

A tal proposito ti informo che ho un corso a tema, sul solfeggio ritmico e parlato, e lettura a prima vista sullo strumento.

Se vuoi approfondire la tua preparazione in merito contattami attraverso il modulo contatti.

AGGIORNAMENTO BLOG!!!

Un Saluto a tutti!!

Vi informo che a causa del moltiplicarsi degli impegni musicali nel mondo off-line, quello reale, ,-)  la progettazione del mio canale YouTube con relativa stesura del piano editoriale, con contenuti che andranno ad integrare quelli del Blog, nonchè l’esplorazione di altri social dove poter aprire un profilo, le lezioni che pubblicherò avranno d’ora in poi cadenza mensile, fino a quando?…. Non so, è ancora presto per dirlo, quindi sospenderò la pubblicazione con ritmo ogni 15 giorni,  farò solo quella mensile, ovvero, il primo giovedi di ogni mese una lezione gratuita, o un argomento dal mondo della chitarra e della musica in generale.

State tunizzati!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE Pt1/4

Un saluto a tutti!!!

In questo ciclo di articoli/lezioni, esaminerò alcuni elementi e regole fondamentali di teoria musicale, necessari per capire meglio la scrittura, la lettura e l’esecuzione, in modo da avere delle solide basi di partenza, uguali per tutti in senso generale, ovviamente sarà poi lo strumento (in base alle proprie caratteristiche timbriche e di costruzione) a determinare le differenze e le difficoltà, nella lettura, scrittura ed esecuzione.

…Ma una nota con un punto di valore  ha lo stesso significato per il chitarrista, sassofonista, tastierista, ecc…

Sappiamo che il suono ha le seguenti caratteristiche fondamentali:

1-Altezza.

2-Intensità.

3-Timbro.

4-Durata.

Le note musicali sono sette, Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. E la loro rappresentazione grafica viene fatta su pentagramma musicale (penta=5 gramma=linea), detto anche rigo musicale.

Pentagramma
Pentagramma

Da specificare che nella scrittura musicale rientrano l’altezza, l’intensità e la durata. Il timbro invece è una caratteristica propria dello strumento determinata dai materiali, dalla forma, e dal processo di costruzione.

Come scritto precedentemente ci sono 5 linee parallele orizzontali e 4 spazi, su cui vengono rappresentati i simboli delle note (suoni), ma anche dei silenzi (pause).

La diversa posizione delle note sul pentagramma mi rappresenta l’altezza dei vari suoni.

Vedremo che ci saranno note inserite all’interno del pentagramma, ma anche all’esterno, sia sotto che sopra chiamate Tagli Addizionali, il motivo è che le voci e gli strumenti musicali sono in grado di produrre una estensione dei suoni molto più ampia rispetto alle solo note (suoni) presenti all’interno del rigo musicale.

I Tagli Addizionali comportano una maggiore difficoltà di lettura, ma nulla di impossibile.

Per comodità di lettura quando si presentano dei suoni particolarmente lontani dalla possibilità di notazione del rigo, si ricorre al segno di (8va. Suoni ottavati), ovvero esecuzione delle note interessate una ottava sopra o sotto rispetto a ciò che è riportato in notazione.

Per annullare l’ottavazione riportando i suoni ad una esecuzione reale, si ricorre alla scritta Loco.

8vb ottava inferiore
8vb ottava inferiore
8va superiore
8va ottava superiore

Altra cosa importantissima!!! All’inizio del pentagramma si pone una chiave, ovvero un segno che stabilisce il nome e l’altezza delle note.

Per la musica scritta per chitarra si userà la Chiave di Violino chiamata anche Chiave di Sol.

Chiave di violino
Chiave di violino

Per imparare bene la collocazione delle note all’interno ed esterno del pentagramma, è bene, soprattutto all’inizio,iniziarle a vederle separatamente per poi passare alla lettura mista che sarà poi quella con cui avremo a che fare nella nostra quotidianità musicale.

Troverete degli esercizi di lettura preparati da me, in pdf, che potrete utilizzare per esercitarvi.

Iniziamo a vedere dove sono le note collocate sulle 5 linee del pentagramma, Mi, Sol, Si, Re, Fa (E, G, B, D, F).

Note sulle righe
Note sulle righe

Indovina_le_note_sui_righi

Note collocate nei 4 spazi Fa, La, Do, Mi (F, A, C, E).

Note negli spazi
Note negli spazi

Indovina le  note negli spazi

Prendetevi il tempo necessario per imparare bene la posizione delle note, usate i pdf per esercitarvi.

Ora vi presento degli esercizi di lettura per riconoscere le note all’esterno del pentagramma. Le note posto sotto e sopra al rigo vengono classificate con note con taglio in testa e in collo, praticamente è un prolungamento del pentagramma sia in basso che in alto.

Note poste sotto al pentagramma (registro basso), scritte con il seguente ordine:

Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, Re (D, E, F, G, A, B, C, D).

Note sotto al pentagramma

Indovina_le_note_sotto_al_rigo

Note poste sopra al pentagramma (registro alto), scritte con il seguente ordine:

Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol (G, A, B, C, D, E, F, G).

Note sopra al pentagramma
Note sopra al pentagramma

Indovina_le_nota_sopra_al_rigo

Un altro aspetto importante, secondo me, che ogni chitarrista dovrebbe avere, è una discreta conoscenza della chiave di basso, quel tanto che basta da saper identificare l’altezza delle note. Sulla chiave di basso dedicherò in futuro una lezione.

Chiave di basso
Chiave di basso

Infine ti presento l’Endecagramma o rigo musicale doppio, dove troverai sia la chiave di violino che quella di basso, chi suona il pianoforte/tastiere usa l’Endecagramma.

Endecagramma
Endecagramma

Se noti nello schema, tra la chiave di violino e quella di basso è presente una terza chiave chiamata Chiave di Do, che segnala la posizione del Do centrale ( spesso identificato con la sigla Do₃)da cui nasce l’undicesima riga (vedi taglio addizionale) e ne giustifica il nome Endecagramma.

Infine ecco un altro pdf da scaricare dove potrai fare esercizio sul riconoscimento delle note all’interno ed esterno del pentagramma.

Esercizio di riconoscimento note

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

PRIMI ESERCIZI DI TECNICA CHITARRISTICA Pt2/2

 

Ciao a tutti!!!

 

In questo secondo appuntamento, vi propongo degli esercizi che presentano già un primo livello di difficoltà su quella che è la sincronia fra mano destra e sinistra, ed alcuni dei primi movimenti che si fanno con le dita che vanno ad agire sulla tastiera, si entra in un campo vasto, e possiamo dire complesso, il mondo degli esercizi di articolazione per costruire: agilità, scioltezza, forza, precisione,resistenza, velocità, scatto… Il tutto sincronizzato con la mano che plettra.

Possiamo definire in senso generale che questi sono esercizi di “Tecnica Meccanica” per lo sviluppo delle proprie abilità esecutive sullo strumePer meccanica intendiamo tutta quella serie di movimenti articolari (e ce ne sono centinaia …) che permettono di sviluppare e acquisire il pieno controllo  della mano che agisce sulla tastiera nelle più diverse tecniche esecutive senza mai scordarci della sincronia con la mano che plettra (si lo so sono ripetitivo), ma è un fattore molto importante, bilanciare la meccanica fra la mano destra e sinistra, indipendentemente che tu sia un chitarrista che suona da destro o sinistro, non cambia nulla, i problemi sono gli stessi, si invertono solo le mani.Quindi lavorando sulla meccanica della mano che agisce sulla tastiera, parallelamente lavoreremo sulla meccanica dei movimenti della mano che plettra, per il momento andremo solo a sviluppare la pennata alternata con movimento giù, su, indicati cosi: Pennata in giù Pennata in sù.

Userò il termine pavimento e soffitto per indicare la direzione della pennata.

LA PENNATA ALTENATA …. LA MADRE DI TUTTE LE TECNICHE!!!

Prima di iniziare facciamo un breve riassunto su quella che è la simbologia riferita alle dita che vanno ad agire sulla tastiera.

1= indice.

2= medio.

3= anulare.

4= mignolo

Ricordo che la posizione è data dalla posizione del dito indice sulla tastiera, gli esercizi saranno fatti con questo ordine prima eseguiti in V posizione (dito indice sul 5°tasto), in IX posizione (dito indice in 9a posizione), ed infine in I posizione (dito indice in 1a posizione).

Iniziamo con il primo esercizio dove usiamo solo le dita 1 & 2, alterna sempre il movimento di pennata alternata, sul dito n.1 (dito indice, tasto n.5) verrà sempre eseguita la pennata in giùPennata in giù(direzione pavimento), sul dito n.2 (dito medio, tasto n.6), verrà sempre eseguita la pennata in suPennata in sù (detta contropennata, direzione soffitto).

 

Mi raccomando massima attenzione al beat del metronomo, ogni nota deve coincidere con un battito o suono, la nota deve durare il tempo necessario prima che arrivi l’altro beat, cerca di non anticipare il movimento del dito interessato a suonare la nota successiva.

Cerca di battere il piede in sincronia con il metronomo.

Altro fattore importante ascolta il suono che emetti, ti consiglio per il momento di usare un suono pulito (clean), dell’amplificatore.

Ripetili per 2 volte.

Esercizio n.1

Esercizi dita 1 & 2
Esercizi dita 1 & 2

Poi spostati in IX pos, ed infine in I pos.

Esercizio n.2

Ora invertiamo le dita ed anche le pennate, sul dito numero (2) tasto 6, andrà eseguita la pennata in giù (pavimento) Pennata in giù , e sul dito numero (1) tasto 5, andrà eseguita la pennata in su (soffitto)Pennata in sù.

 

Bene ora procediamo con la coppia 1-3 (indice –anulare), il metodo di lavoro è sempre il medesimo descritto per la coppia (1-2).

Esercizio n.3

Esercizi dita 1 & 3
Esercizi dita 1 & 3

Esercizio n.4

Esercizi dita 3 & 1
Esercizi dita 3 & 1

 

Infine l’ultima coppia la 1-4 (indice-mignolo), attenzione al mignolo, essendo il dito più corto e meno forte richiederà più attenzione quando si andrà a premere la corda sul tasto, ma nulla di impossibile, basta dosare un minimo di pressione in più,  eh ?…. Et Voilà le plus facile!!!

Ricordo che il metodo è lo stesso dei precedenti esercizi.

Esercizio n.5

Esercizi dita 1 & 4
Esercizi dita 1 & 4

Esercizio n.6

Esercizio dita 4 & 1
Esercizio dita 4 & 1

A conclusione di questo ciclo di esercizi, vi invito sempre a porre la vostra attenzione sul metronomo e la sincronia della nota suonata rispetto al beat.

E ascoltate gli esempi audio!!!

Divertitevi!!!

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

PRIMI ESERCIZI DI TECNICA CHITARRISTICA Pt1/2

Ciao a tutti!!!

 

Per chi si approccia alla chitarra per la prima volta è fondamentale far capire che mano destra e sinistra devono fare un percorso di “sincronizzazione” dei movimenti.

Raggiungere una corretta sincronia dei movimenti nelle più diverse tecniche chitarristiche necessita di tempo, e dedizione allo studio/pratica strumentale.

Un percorso graduale, razionale e divertente è consigliato, soprattutto per avere una crescita bilanciata, sia per la tecnica della mano sinistra, sia per quella della mano destra.

L’uso del metronomo o di una batteria elettronica è consigliato, se sei proprio agli inizi, puoi fare anche senza di questi, inizia con il trovare la tua sincronia naturale, magari non perfetta, ma intanto inizia concentrandoti solo sui movimenti, e solo su quelli, successivamente entreranno in campo il metronomo o la batteria elettronica, di solito faccio cosi con i miei studenti che iniziano da zero, implemento gradualmente in modo tale che la loro attenzione ai diversi elementi che vengono introdotti non li blocchi nei primi gesti tecnici.

A seguire posterò alcuni degli esercizi che faccio fare durante i miei corsi per il livello principiante/beginner.

I seguenti esercizi servono solo per la mano destra (o sinistra se sei mancino), per abituarla all’uso del plettro e iniziare cosi, a fare il primo movimento tecnico che corrisponde alla pennata in giù, indicata: (Π).

Anche se è indicata una velocità di metronomo, inizialmente puoi fare anche senza, nel caso prova a battere il piede sul pavimento e contemporaneamente plettra la corda.

Ascolta nache il file audio e prova a replicare uguale, o suonaci assieme.

4NXC significa quattro note per corda, plettra facendo attenzione a come colpisci la corda con il plettro e al suono che esce. Mentre suoni conta (1,2,3,4) ogni numero che pronuncerai corrisponderà ad una nota suonata. Cosi farai anche per gli altri esercizi.

Esercizio Corde A Vuoto 4NXC

 

 

Attenzione a questo che sarà 3NXC. In altro ambito saranno spiegate le frazioni che appaiono in questi esercizi dopo la chiave di violino. Mentre suoni conta (1,2,3).

Esercizio Corde A Vuoto 3NXC

Ora 2NXC. Conta mentre suoni (1,2).

Esercizio Corde A vuoto 2NXC

Infine quello più difficile perché ad ogni pennata si dovrà cambiare corda, qui per comodità contate solo (1).

Esercizio Corde A Vuoto 1NXC

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

STUDIARE MUSICA IMPARARE MUSICA Pt.2/2

Studiare per imparare, o imparare a studiare?

Buongiorno a tutti!!!

Continuiamo a fare delle considerazioni sullo studiare ed imparare, ed i fattori a cui dobbiamo prestare attenzione. Dello scorso articolo vi voglio ricordare soprattutto il fattore tempo da dedicare allo strumento, l’ essere onesti con se stessi, capire che tipo di ritmo si può sostenere in  modo da avere ben chiaro un processo di apprendimento a breve ,medio, lungo termine, in base alle difficoltà che si incontreranno, a monte di tutto, non dobbiamo mai perdere il piacere e il divertimento del suonare, e questo atteggiamento mentale lo dobbiamo avere anche nei confronti dello studio e pratica strumentale.

Secondo fattore:

Gli strumenti(tools) che mi servono:

  • Una chitarra.
  • Una tracolla, comoda ma non indispensabile.
  • Un cavo.
  • Un accordatore.
  • Un amplificatore, piccolo, da studio casalingo, non servono 100watt, non sei a suonare in uno stadio…

So che molti suonano attraverso la scheda audio che magari hanno nel loro home studio, si può andare, ma ti suggerisco di usare l’amplificatore e far uscire i suoni da li.

    • Un metronomo, oppure una batteria elettronica.
    • Un Computer o Tablet/Ipad (necessari per alcune cose ma non indispensabili per tante altre) ma visto che ormai, bene o male, tutti abbiamo o uno o l’altro, usiamoli in modo profiquo e non per distrarci.
    • Una buona connessione internet (vedi però le stesse considerazioni fatte sopra).
    • Un lettore Cd/mp3 con due casse stereo, se per ipotesi non usi il computer/Ipad.
    • Fogli di carta pentagrammata, o quaderno formato A4 con fogli pentagrammati.
    • Una buona matita e gomma.

Libri, non metterne troppi sul tavolo, usa solo quelli che al momento ti servono realmente per un determinato argomento.

    • Un leggio (se l’hai è meglio, una comodità in più).
    • Un poggiapiedi per chitarra (non indispensabile per chi suona la chitarra elettrica).
    • Una sedia o sgabello comodi per suonare seduti.
    • Una scrivana che sia comoda per fare ciò che mi serve.
    • Un Timer… Magari a forma di pomodoro… Mica per farci la passata di pomodori.
    Passata di pomodoro

…Dai scherzavo il timer può essere di qualsiasi forma purchè funzioni bene, però la “Tecnica del pomodoro” esiste e ne parlerò all’interno del tema “gestione del tempo”.

  • Uno specchio (se c’è, se no fa lo stesso).
  • Mettere in modalità aereo lo smartphone, i social non esistono, non esiste più nulla!!! Dovete isolarvi per ottenere la massima concentrazione e profitto della vostra sessione di studio, che sia di mezz’ora, un’ora o due, ecc… State molto attenti alla qualità del tempo che decidete di mettere a disposizione di voi stessi!!!

 

 

Buona Musica a tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

 

STUDIARE MUSICA IMPARARE MUSICA PARTE 1/2

Un saluto a tutti!!!

Studiare per imparare, o imparare a studiare?

Studiare ed imparare, sono parole o meglio verbi, che spesso nel linguaggio comune di tutti i giorni, sono usati come termini che sottintendono la stessa cosa, ma in realtà ci sono delle sottili differenze:

Per imparare si intende l’acquisizione di una conoscenza o abilità nel fare qualcosa attraverso lo studio (inteso come modo di apprendere), l’insegnamento e l’esperienza, ad esempio nel nostro caso, la frase “imparare a suonare la chitarra” esprime che stiamo facendo un percorso (imparare) per acquisire la padronanza (o abilità) nel suonare la chitarra.

Per studio si intende acquisire una conoscenza e/o informazioni di una determinata materia per mezzo, ad esempio, di libri, il che lascia ad intendere un utilizzo del tempo dedicato a tale fine.

Studiare musica

Esempi molto semplici:

Ho studiato sul libro come si costruisce la scala di Do maggiore, ma non ho imparato a suonarla sullo strumento.

Ho studiato sul libro, come si formano gli accordi a quadriade ed i loro rivolti, ma non so  (quindi non ho imparato come), a farli sullo strumento.

Fatta questa doverosa premessa, sulla differenza tra studiare ed imparare, temi che comunque saranno ripresi prossimamente, veniamo ad affrontare un’altra questione, molto importante, perché determinerà la qualità dei nostri risultati di studenti di chitarra nonchè futuri chitarristi.

Prima questione very importante:

Che chitarrista voglio diventare? Cosa voglio ottenere dallo strumento?

Questo è il nostro primo punto di partenza, sicuramente ognuno ha le sue ambizioni personali, che possono cambiare  nel tempo. Ad esempio nel mio caso, da appassionato di musica, sono sempre stato attratto dal suonare uno strumento,  la mia scelta è caduta sulla chitarra, è stata attrazione immediata, inizialmente lo scopo era esclusivamente ludico poi nel tempo sono nate delle ambizioni per diventare un chitarrista professionista, ed ovviamente ho dovuto correggere il tiro sia nell’imparare che nello studiare.

 La parola d’ordine è: D I V E R T I M E N T O!!!

Dobbiamo suonare per divertirci, per dare piacere a noi stessi, ed eventualmente anche ad altri, l’atteggiamento giusto è espresso nella parola (verbo) inglese, To Play, parola dal doppio significato (giocare, suonare), ben diverso dalla lingua italiana dove giocare e suonare sono due parole (verbi) che intendono azioni, e situazioni diverse.

Dopodichè, ci dobbiamo porre il problema, ok voglio suonare, ma devo imparare, come? E cosa devo studiare?

A monte di queste domande c’è il fattore tempo, ovvero quanto tempo voglio dedicare allo strumento per tirarci fuori qualcosa di ascoltabile, che  dia un minimo di soddisfazione?

Fattore tempo

E qui bisogna essere onesti con se stessi, la vera domanda che ci dobbiamo porre, è: “Quanto tempo reale e non ipotetico, posso dedicare alla chitarra?”

Il tempo da dedicare ad imparare/studiare lo strumento varierà in base alle tue ambizioni personali, al tuo stile di vita, a tutti gli impegni quotidiani che si hanno, questi dipendono anche dall’età anagrafica, vedi fattore famiglia, esami università ecc…

Se hai un minimo di nozioni di time management (gestione del tempo), in rete trovi diversi articoli e blog interessanti, oltre ai libri a tema, una corretta gestione del tempo per pianificare un piano di studio, ti aiuterà ad evitare stress inutili, essere più produttivo, rimanere motivato e non da meno, risparmiare tempo e denaro (nel caso decidessi di frequentare una scuola di musica o andare da un insegnante privato), per arrivare ad ottenere dei buoni risultati.

Tempo & Denaro

La tua pianificazione dovrà essere fatta a breve, medio e lungo termine, in base al tempo reale che puoi dedicare allo strumento.

Devi capire bene che tipo di ritmo puoi sostenere, tieni presente che ti imbatterai in concetti di studio facili da assimilare, ma anche altri ben più difficili, idem per la pratica strumentale, ognuno apprende in maniera diversa, avere questo tipo di consapevolezza ti sarà di grande aiuto.

E vedrai che più forte sarà l’interesse, la passione e l’ambizione, stranamente …Ma guarda un po’… Il tempo da dedicare alla pratica e allo studio non mancheranno mai… E il divertimento sarà sempre il tuo “forma mentis” costante…

La famosa frase: “Non ho tempo”… Nella maggior parte dei casi significa… “Non mi interessa”

Nelle future lezioni che posterò qui nel Blog, affronterò i temi:

  • Motivazione.
  • Gestione del tempo.
  • Consigli con schede pratiche di piani di studio.
  • Come affrontare ogni area dello studio e della pratica chitarristica in base agli argomenti.
  • Quali libri e metodi scegliere, farò delle recensioni in base alla mia esperienza.
  • Risorse on-line.

 

Per il momento è tutto, nella seconda parte andrò ad argomentare altri fattori molto importanti che possono influenzare la qualità del tempo dedicata allo studio ed imparo l’arte della chitarra.

 

Buona Musica a Tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

 

 

CANZONI FACILI/ EASY SONGS Pt5/5

Strimpellatori, tutto bene?

Eccoci al quinto ed ultimo appuntamento per le Easy Songs. Imparare divertendosi.

Non potevo, non menzionare loro, i Maneskin, giovanissima band, veramente in gamba, dopo il trionfo del Festival di Sanremo e la vittoria dell, sono lanciatissimi a livello internazionale. Sono molto contento per questi ragazzi, perché contribuiscono a rappresentare la musica italiana nel mondo, inoltre essendo molto giovani,  possono stimolare tanti loro coetanei ad imbracciare uno strumento, come successe a me…Alcuni (Ehm…) anni fa… Il brano è lo strafamoso Zitti & Buoni:

Zitti & Buoni (D.David, T.Raggi, E.Torchio, V.De Angelis) pubblicata nel 2021

intro + strofa
intro + strofa
 ritornello
ritornello
uscita ritornello
uscita ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=QN1odfjtMoo

Ora è il turno di Human:

Human (Rag’n’Bone Man) pubblicata nel 2016

 inizio
inizio
 strofa
strofa
 ritornello
ritornello
 special
special

https://www.youtube.com/watch?v=L3wKzyIN1yk

Voliamo in Giamaica dal mito per eccellenza della musica Reggae, il grande Bob Marley con la sua band di supporto i Wailers. Tre semplici accordi:

Three Little Birds (Bob Marley) pubblicata nel 1977

Three Little Birds
Three Little Birds

https://www.youtube.com/watch?v=HNBCVM4KbUM

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

CANZONI FACILI/ EASY SONGS Pt.4/5

Un saluto a tutti!!!

Come sta andando? Avete provato a suonare le canzoni andando dietro all’originale?

Oggi vi propongo una band stellare che non ha bisogno di presentazioni, gli U2, il brano scelto è With Or Without You:

With Or Without You (Bono), pubblicata nel 1987

With Or Without You
With Or Without You

https://www.youtube.com/watch?v=ujNeHIo7oTE

Altra band immensa, dal grande valore storico e musicale, i Rolling Stones, anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, e alla fine ho pescato dal cilindro questa:

Angie (Jagger/Richards), pubblicata nel 1972

 intro + strofa
intro + strofa
 ritornello
ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=RcZn2-bGXqQ

Passiamo ora a del genere Pop fatto con classe, questo brano è un gioiellino di scrittura di una pop song:

Il cantante è Ed Sheeran.

Thinking Out Loud (Ed Sheeran), pubblicata nel 2016.

 inizio & strofa
inizio & strofa
 ritornello
ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=lp-EO5I60KA

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

CANZONI FACILI/EASY SONGS Pt3/5

Heilà strimpellatori, come và?

Si suona??? Vi ricordo sempre, che nelle canzoni che posto, propongo  la versione originale del brano (vedi i link video youtube), e mai eventuali cover.

Suggerisco, quando dovete suonare o studiare un brano, di ascoltare prima l’originale, dove veramente potete sentire “l’anima” del brano, da parte di chi l’ha composto o interpretato, poi ben vengano le cover, esistono tantissime cover interessanti, anzi in diversi casi hanno resuscitato brani dimenticati o donato una nuova vitalità a questi, diventando la cover stessa un classico, surclassando l’originale.

Entriamo nel mondo di Ligabue altro rocker italiano, che ci ha regalato tantissimi successi, anche in questo caso la scelta è veramente vasta, ho scelto questa canzone:

Ho perso le parole (Ligabue), pubblicata nel 1998.

Intro
Intro
Strofa
Strofa
Ritornello
Ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=yjae97_IPhg

 

Altro rocker di lungo corso, Neil Young, questo brano a sua volta è diventato un classico:

Rockin’inThe Free World (Neil Young- Frank “Poncho”Sampedro), pubblicata nel 1989.

Rockin’In The Free World

https://www.youtube.com/watch?v=DvxxdZpMFHg

Infine altro successone, un classico, da uno dei dischi fondamentali della musica Hard-Rock (Back in Black Album), i mitici Ac/Dc:

Back in Black (Malcom Young/Angus Young/Brian Johnson), pubblicata nel 1980.

Intro
Intro
Strofa
Strofa
Ritornello
Ritornello
Ritornello finale
Ritornello finale

https://www.youtube.com/watch?v=pAgnJDJN4VA

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Fughe Opposte

Un saluto a tutti!!!

Cominciamo a dare qualche piccola “pillola” sull’album . Per prima la Title track ” Fughe Opposte” .
Quando il legame non basta , occorre andare oltre, ma la cosa più difficoltosa è quella di capire che si è : “orbite gemelle divergenti”.
ora si tratta solo di cliccare sul link ….. Abaluuuuus !!

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

CANZONI FACILI/ EASY SONGS Pt2/5

 

Un saluto a tutti!!!

Come va? Avete provato a suonare qualche canzone? Facile? Difficile? Dai che è divertente, forza e insistere a tutto volume!!!

Le 3 canzoni che propongo in questa lezione sono sempre dei classici, brani che hanno avuto un notevole successo e che sicuramente avrete sentito…

Iniziamo con il rocker italiano Vasco Rossi, che non ha bisogno  di presentazioni, tra le tante canzoni che si potevano proporre, ho scelto uno dei suoi classici, che non manca mai, brano che chiude sempre i suoi concerti.

Albachiara (Vasco Rossi), pubblicata nel 1979.

Intro

Albachiara intro
 Intro

Strofa

Albachiara strofa
 Strofa

Strumentale & Ritornello

Strumentale & Ritornello
Strumentale & Ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=Er2tKUSv1CY

Ora ci spostiamo in Irlanda, e prendo come esempio un brano dei The Cranberries, con quello che si può definire il loro maggior successo a livello internazionale, se avete studiato bene il giro di Sol, vi verrà facile facile…

Zombie (Dolores O’ Riordan), pubblicata nel 1993.

Zombie
Zombie

Dall’Irlanda prendiamo l’aereo e voliamo in America, quello che vado proporvi è un altro successo internazionale utilizzato anche in diversi spot pubblicitari, sto parlando dei 4 Non Blondes e la canzone è What’s Up. Ti sei esercitato con il giro di Re? Vedrai che qui ti servirà!!!

What’s Up (Linda Perry), pubblicata nel 1993.

Zombie
Zombie

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

Fughe Opposte Album

Un saluto a tutti!!!

La prossima settimana, uscirà l’album “Fughe Opposte” dei Roynoir band in cui milito come chitarrista, compositore e arrangiatore, su Imusician e Spotify come piattaforme principali, ma lo potrete ascoltare ed acquistare anche su tutte le altre.

Totalmente, scritto, arrangiato e registrato dai Roynoir. Una autoproduzione a tutti gli effetti.

Roynoir “Fughe Opposte”

 

Buona Musica  a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

CANZONI FACILI / EASY SONGS Pt1/5

Un saluto a tutti!!!

Da oggi inizierò a postare una serie di canzoni, e le proporrò in maniera semplificata in modo che possano essere suonate sin da subito soprattutto dai meno esperti, divertirsi per imparare.

Iniziamo con un classico della musica italiana, un artista che ho sempre apprezzato per le sue idee musicali che spesso erano avanti rispetto al contesto generale, basta sentire tutta la sua produzione, in particolare alcuni dischi, sto parlando del grande Lucio Battisti che in coppia con Mogol (Giulio Rapetti) hanno fatto veramente la storia della canzone pop italiana. Qui presento un brano dei più semplici da suonare per i neofiti, sono proprio 3 accordi e via…

La Canzone del Sole (Mogol – Battisti), pubblicata nel 1971.

La Canzone Del Sole

 https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=Vu005eUjTMI

Altro classico che ci ha donato Bob Dylan,

Knockin’ on Heaven’s Door (Bob Dylan), pubblicata nel 1973.

Molto semplice anche questa da suonare…

Knockin’ On Heaven’s Door

https://www.youtube.com/watch?v=rm9coqlk8fY

Dall’America ci spostiamo in Inghilterra, con una band che ha fatto veramente la storia della musica pop a livello mondiale, dei veri e propri Maestri della scrittura di brani di musica leggera, anche se nella loro carriera hanno comunque sperimentato molto… Ascoltate tutti i loro dischi… Sto parlando dei The Beatles

Love Me Do (Lennon/McCartney), pubblicata nel 1962.

Love Me Do
Love Me Do

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Divertitevi!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accordi con il barrè 2/2

Barrè a sei corde

Buongiorno a tutti!!!

Come sta andando? Hai provato a fare gli accordi con il barrè?

Ora in questa seconda ed ultima lezione ti andrò a proporre un barrè fatto su tutte e sei le corde, il più impegnativo in assoluto, ti ricordo sempre che:

Quando distendi il dito indice sul tasto interessato cerca di uniformare la pressione su tutte le corde, in modo che ogni singola corda possa suonare, non sforzare troppo la pressione, e per prendere bene tutte le cinque corde aiutati regolando l’angolo che il polso della mano sinistra (destra se sei mancino) fa, rispetto al manico, e mi raccomando il pollice dietro al manico, appoggiato e dritto.

All’inizio sentirai un leggero fastidio che comunque non deve diventare un dolore fisico (se arriva smetti subito), questo perché devi abituare la mano alla nuova posizione.

Remeber…

Nello schema della diteggiatura ho indicato le dita della mano sinistra (destra se sei mancino), da utilizzare, con i numeri (1,2,3,4), ti ricordo:

1-Indice (Index finger).

2-Medio (Middle finger).

3-Annulare (Ring finger).

4-Mignolo (Pinkie finger).

E sotto il link dove scaricare il Pdf

Accordi con barrè a 6 corde

Accordi con barrè 6 corde

Buon Barrè😉

Stefano Gazzotti

Accordi con il barrè 1/2

Barrè a cinque corde

Buongiorno a tutti!!!

Come si è visto nelle due lezioni precedenti abbiamo utilizzato delle diteggiature di accordi, in linea di massima non particolarmente impegnative, sicuramente qualche nuova posizione ha richiesto uno sforzo maggiore, ma nel complesso tutto suonabile nell’immediato.

Ora ti andrò a proporre 2 lezioni dove userò solo accordi fatti con il barrè.

Il barrè si ottiene quando con un dito vado a premere più corde su un singolo tasto della tastiera, il dito usato per la maggiore è l’indice (vedi le diteggiature che andrò a mettere), esistono anche altre  posizioni di accordi dove il barrè viene fatto con altre dita

Inizio con il proporti accordi dove il barrè andrà a coinvolgere 5 corde della chitarra (le prime cinque). Troverai il link con il Pdf da scaricare.

Quindi quando distendi il dito indice sul tasto interessato cerca di uniformare la pressione su tutte le corde, in modo che ogni singola corda possa suonare, non sforzare troppo la pressione, e per prendere bene tutte le cinque corde aiutati regolando l’angolo che il polso della mano sinistra (destra se sei mancino) fa, rispetto al manico, e mi raccomando il pollice dietro al manico, appoggiato e dritto.

All’inizio sentirai un leggero fastidio che comunque non deve diventare un dolore fisico (se arriva smetti subito), questo perché devi abituare la mano alla nuova posizione.

Per le mani il suonare uno strumento è una cosa del tutto  innaturale,  le devi pian piano educare.

Nello schema della diteggiatura ho indicato le dita della mano sinistra (destra se sei mancino), da utilizzare, con i numeri (1,2,3,4), ti ricordo:

1-Indice (Index finger).

2-Medio (Middle finger).

3-Annulare (Ring finger).

4-Mignolo (Pinkie finger).

Accordi con barre a 5 corde

Accordi con barrè 5 corde

Buon Barrè😉
Stefano Gazzotti

Accordi senza barrè 2/2

Accordi più o meno easy continua…

Ciao a tutti!!!

Come va? Hai provato a suonare? Le nuove diteggiature sono facili o difficili? Mi raccomando quando senti un minimo di dolore alla mano, interrompi, prenditi un momento di pausa. Continua a suonarli a pennata in giù (Π), prendendo come riferimento esecutivo le lezioni sui giri armonici maggiori.

Nello schema della diteggiatura ho indicato le dita della mano sinistra (destra se sei mancino), da utilizzare, con i numeri (1,2,3,4), ti ricordo:

1-Indice (Index finger).

2-Medio (Middle finger).

3-Annulare (Ring finger).

4-Mignolo (Pinkie finger).

Accordi chitarra
Accordi chitarra

Accordi 2

Le prossime lezioni saranno dedicati ad accordi fatti con il barrè

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Accordi senza barrè 1/2

Accordi più o meno easy…

Ciao a tutti!!!

Nelle prossime lezioni andrò a postare una serie di diteggiature di accordi, alcune facili ed in parte conosciute (vedi giri armonici), ed altre meno (ma non impossibili), puoi ad esempio suonarli tutti a pennata in giù (Π), prendendo come riferimento esecutivo le lezioni sui giri armonici maggiori.

Nello schema della diteggiatura ho indicato le dita della mano sinistra (destra se sei mancino), da utilizzare, con i numeri (1,2,3,4), ti ricordo:

1-Indice (Index finger).

2-Medio (Middle finger).

3-Annulare (Ring finger).

4-Mignolo (Pinkie finger).

p

Per il momento usa la tua memoria visiva per imparare la posizione, prossimamente vedremo  come si costruisce un accordo, cosi inizierai a capire la differenza tra accordo maggiore e minore, e via via verso accordi sempre più complessi.

Sotto il link per scaricarti il PDF degli accordi.

Accordi chitarra
Accordi chitarra

Accordi 1

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

I Miei Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica

Ciao a tutti!!!

In partenza i miei corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica

Sono in partenza i miei corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica, vado ad illustrare quella che è la mia offerta didattica:

Qui un particolare del mio ufficio:

Mio Ufficio
Mio ufficio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Offerta Didattica per L’Istituto di Alta Formazione MMI sezione MGI:

Anno Accademico 2021-2022

 

♪Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

Per bambini dai 6 anni in su.

♪Per ragazzi ed adulti.

♪Corsi Certificati.

Corsi Diploma Professionali con possibilità di frequenza:

♪Light

♪Ordinaria

♪Intensiva

♪Corsi Long Distance.

♪Corsi On-Line.

♪Preparazione esami di ammissione Conservatorio per il corso di      Laurea, chitarra jazz  e chitarra pop/rock.

♪Didattica moderna ed in costante aggiornamento.

♪Sale/aule attrezzate per fare musica.

Offerta Didattica per chi non è interessato ad una formazione accademica:

♪Corsi di Chitarra Elettrica ed Acustica.

♪Per bambini dai 6 anni in su.

♪Per ragazzi ed adulti.

♪Alfabetizzazione musicale.

♪Chitarra rock, pop, folk divertiti ed impara suonando i tuoi brani preferiti.

♪Corsi On-Line.

Tutti i Corsi sono svolti nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Prossimi corsi in partenza Ukulele e Basso (solo livello  principiante).

COLLABORAZIONI:

Per scuole, enti, associazioni, circoli culturali sono disponibile a   valutare delle collaborazioni per fare laboratori di musica e corsi di chitarra.

Contattatemi attraverso il Contact Form specificando “Collaborazione” nell’oggetto.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

AURAL AWARENESS Pt2/2

 

Buon intervallo a tutti!!!

La lezione precedente riguardava gli intervalli maggiori e minori, in questa tratteremo gli intervalli giusti, il metodo è sempre lo stesso, brano di riferimento, dove tra le prime due note, o tra le prime note del tema principale, si ha l’intervallo che vogliamo studiare, ascoltando e cantando costantemente il tema e nello specifico anche la parte dove l’intervallo è collocato, riusciremo poco a poco ad intonare l’intervallo desiderato e a riconoscerlo.

Come sempre studia con calma, fai un intervallo alla volta e dedicaci il tempo necessario.

Intervalli di 4a giusta

Intervallo di 4a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 4a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 4a giusta ascendente: Amazing Grace.

Intervallo di 4a giusta discendente: Oh Come, All Ye Faithful.

Tritono

Intervallo di Tritono ascendente e discendente
Intervallo di Tritono ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di Tritono ascendente: Cool (West Side Story).

Intervallo di Tritono discendente: Even Flow (Pear Jam).

Intervalli di 5a giusta

Intervallo di 5a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 5a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 5a giusta ascendente: Star Wars (Tema Principale).

Intervallo di 5a giusta discendente:Flinstones (Tema).

Intervalli di 8a giusta

Intervallo di 8a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 8a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 8a giusta ascendente: Singin in The Rain.

Intervallo di 8a giusta discendente: Acapulco 1922(Herb Alpert & Tijuana Brass).

Intervalli di Unisono

Intervallo Unisono
Intervallo Unisono

Brani suggeriti:

Intervallo di unisono: Inno di Mameli (Goffredo Mameli, Michele Novaro).

Jingle Bells (James Lord Pierpont).

Buon Intervallo a tutti!!!

Stefano Gazzotti

AURAL AWARENESS Pt1/2

Un saluto a tutti!!!

Siete tornati dalle ferie? Dovete ancora partire? O purtroppo non le fate?

Io mi sono fatto la mia settimana di mare in completo relax, e adesso sono pronto e carico per presentarvi altri articoli o lezioni, come preferite…

Al Lavoro!!!

In precedenza ho trattato il tema “Aural Training” dal punto di vista chitarristico, vedi le geometrie degli intervalli sulla tastiera, la visualizzazione in orizzontale e verticale, in queste due lezioni ti voglio dare dei consigli su come sviluppare la capacità di riconoscere gli intervalli e la loro qualità tra due note, in modo da poter sviluppare il nostro orecchio musicale.

Aural Awareness
Aural Awareness

 

 

 

 

 

 

Ti ricordo che lo sviluppo dell’ Aural Training , meglio conosciuto con il termine Ear Training, è un processo molto importante perché permette ai musicisti in generale di riconoscere, intervalli, accordi, ritmiche, cadenze, ecc… E’una materia vasta e pure complessa, che se studiata con metodo ti aiuterà senz’altro a suonare e comprendere meglio la musica che senti e che vuoi fare.

Ci sono diversi metodi e software per aiutarti nello sviluppare tali abilità, nella mia rubrica “recensioni”, te ne presenterò alcuni…

Ora veniamo agli esercizi, come ho scritto tratterò solo di intervalli e di un metodo facile facile per iniziare a conoscerli, inizia da qui:

Come devi studiarli? Praticamente si prendono come riferimento delle canzoni o temi famosi, possono essere strumentali o cantati, la cosa importante è che le prime due note del tema, o tra le prime, abbiano l’intervallo che vuoi affinare come riconoscimento, questo metodo ti permetterà di associare “Il suono” dell’intervallo, e la sua qualità, al brano.

Io ti farò un elenco con alcuni brani molto noti ciò non toglie che tu possa farti un tuo elenco personale con brani da te preferiti, il metodo è molto efficace se fatto con costanza e attenzione, 5-10 minuti al giorno possono bastare.

Studia con calma, fai un intervallo alla volta e dedicaci il tempo necessario.

Intervalli di 2a maggiore e 2a minore

Intervallo di 2a minore ascendente e discendente
Intervallo di 2a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 2a minore ascendente: The Pink Panter (Theme).

Intervallo di 2a minore discendente: Per Elisa (L.V.Beethoven).

Intervallo di 2a maggiore ascendente: Silent Night, Happy Birthday.

Intervallo di 2a maggiore ascendente: Satin Doll (Duke Ellington), Yesterday (Beatles).

 

Intervalli di 3a maggiore e 3a minore

Intervallo di 3a minore ascendente e discendente
Intervallo di 3a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 3a minore ascendente: Greensleeves.

Intervallo di 3a minore discendente: Per Elisa (L.V.Beethoven).

Intervallo di 3a maggiore ascendente: Silent Night, Happy Birthday.

Intervallo di 3a maggiore ascendente: Satin Doll (Duke Ellington), Yesterday (Beatles).

Intervalli di 6a maggiore e 6a minore

Intervallo di 6a minore ascendente e discendente
Intervallo di 6a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 6a minore ascendente: Waltz in C Sharp Minor (Do # minore) Op.64 N.2 (Chopin).

Intervallo di 6a minore discendente: Love Story (Tema).

Intervallo di 6a maggiore ascendente: My Bonnie Lies Over The Ocean.

Intervallo di 6a maggiore discendente: Nobody Knows The Trouble I’ve Seen.

Intervalli di 7a maggiore e 7a minore

Intervallo di 7a minore ascendente e discendente
Intervallo di 7a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 7a minore ascendente: The Winner Takes It All (Abba).

Intervallo di 7a minore discendente: Lady Jane (The Rolling Stones).

Intervallo di 7a maggiore ascendente: Take On Me (A-Ha).

Intervallo di 7a maggiore discendente: I Love You (Cole Porter).

Ok? Bene buono studio

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri Tipi Di Accordatura

ALTRI TIPI DI ACCORDATURA

Ciao a tutti!!!

Come precedentemente scritto nella lezione passata, esistono diverse accordature per chitarra che danno luogo a sonorità diverse, alcune accordature sono diventate dei veri e propri standard in molti generi musicali, contribuendo a dare la “sonorità” del genere stesso.

Va detto che alcune accordature vanno a sollecitare lo strumento in maniera notevole, in termini di tensione, pertanto sarà necessario, regolare bene lo strumento in funzione dell’accordatura, e scegliere lo spessore delle corde adeguate per la tensione che ne risulterà.

Iniziamo:

  1. Accordatura standard chiamata in gergo in Mi (già vista):

 

1a corda Mi cantino (High E).

2a corda Si (B).

3a corda Sol (G).

4a corda Re (D).

5a corda La (A).

6a corda Mi basso (Low E).

 

  1. Accordatura standard un semitono sotto chiamata in gergo in Mib (Eb):

 

1a corda Mib cantino (High Eb).

2a corda Sib (Bb).

3a corda Solb (Gb).

4a corda Reb (Db).

5a corda Lab (Ab).

6a corda Mi basso (Low Eb).

 

 

  1. Accordatura in Drop D:

 

Si parte dalla accordatura standard e si abbassa di un tono la sesta corda, quindi il Mi basso si porta a Re. (Low E to D):

 

1a corda Mi cantino (High E).

2a corda Si (B).

3a corda Sol (G).

4a corda Re (D).

5a corda La (A).

6a corda Re basso ( Low D).

 

  1. Accordatura in Drop C:

Attenzione ai passaggi, l’accordatura in Drop C prevede tutte le corde abbassate di un tono (in gergo Drop D), dopodiché abbasso ulteriormente di un tono la sesta corda da Re a Do (Low D to C), segue esempio:

Accordatura Standard:

1a corda Mi cantino (High E).

2a corda Si (B).

3a corda Sol (G).

4a corda Re (D).

5a corda La (A).

6a corda Mi basso (Low E).

 

La faccio diventare Accordatura in Re (D):

1a corda Re (High D).

2a corda La (A).

3a corda Fa (F).

4a corda Do (C).

5a corda Sol (G).

6a corda Re basso (Low D).

 

A questo punto l’accordatura in Re (D), la faccio diventare Drop C, abbasso di un tono solo la sesta corda da Re a Do (Low D to C).

 

1a corda Re (High D).

2a corda La (A).

3a corda Fa (F).

4a corda Do (C).

5a corda Sol (G).

6a corda Do basso (Low C).

 

Infine segnalo un’altra accordatura molto nota e usata la famosa:

DADGAD

 

1a corda D cantino (High D).

2a corda La (A).

3a corda Sol (G).

4a corda Re (D).

5a corda La (A).

6a corda D basso (Low D).

 

Vi ho fatto una panoramica di alcune accordature, tra le più note, come ho scritto, ne esistono anche altre che magari tratterò in maniera più dettagliata prossimamente, con una guida dedicata, intanto con queste ci potete fare un notevole numero di canzoni, in svariati generi, sforzatevi di scoprire quali sono i brani che hanno adottato questo tipo soluzioni…. Vedrete che alcuni di questi sono molto noti… Sperimentate!!!

 

Buona Musica a tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

ACCORDARE LA CHITARRA

Bene benissimo!!! Siamo pronti per accordare la chitarra!!!

Sicuramente per chi inizia a suonare la chitarra, è fondamentale imparare ad accordare il nostro amato strumento in modo corretto, e vi ricordo che è anche una prima forma di ear training.

All’interno di questo Blog e del futuro canale youtube collegato io userò l’accordatura standard, quella più comunemente usata, soprattutto da chi vuole iniziare a suonare uno strumento, ovviamente quando userò accordature diverse lo segnalerò, si perché devi sapere che esistono anche altre accordature, alcune usatissime, in alcuni generi musicali, in queste due lezioni ne elencherò alcune, e non è detto che in futuro faccia una mini guida alle accordature per chitarra.

Sperimentare accordature diverse ti porta ad esplorare nuove sonorità, e per chi scrive musica è altamente stimolante come processo creativo.

Ora veniamo ad un aspetto importante dell’accordare la chitarra, ovvero: che cosa devo utilizzare? E soprattutto come si fa?

Come penso saprai, esistono diversi strumenti che ci agevolano nell’accordare, ma io mi permetto di suggerirti di imparare bene ad usare le orecchie … Ne abbiamo due e sono poste …

Orecchie
Orecchie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti assicuro che è il miglior strumento che abbiamo a disposizione, e va innanzi tutto sviluppata la capacità di accordare ad orecchio, vedrai ti sembrerà  difficile all’inizio, ma ti posso assicurare che non lo è affatto.

Come sempre la pratica,  la costanza, e  il capire la logica che sta dietro ad un metodo, ci porterà ad essere padroni della materia in questione.

Iniziamo dal significato della parola accordare, nel contesto musicale, significa portare a giusta intonazione uno strumento a corda, e in un contesto più ampio, rendere armonico uno strumento con altri, ad esempio se suoniamo in una band tutti gli strumenti dovranno essere accordati per poter suonare bene assieme.

Ora passiamo al lato pratico, come accordare? Aiutandoci con una fonte di riferimento, mai sentita la domanda? “Dammi un La”. A nella notazione internazionale.

Perché la nota “La”? Perché il La a 440Hertz è stato scelto come intonazione standard di riferimento, ad esempio se prendete il diapason,  una volta colpito vibra ad una frequenza specifica che corrisponde ad un La a 440 Hertz.

Diapason
Diapason

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi invito a leggere qui per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/La_(nota)

Ora prendiamo il nostro strumento,  il La di riferimento possiamo ottenerlo dal Diapason come abbiamo visto, oppure da un corista, o da un accordatore elettronico.

Corista
Corista

 

Accordatore elettronico
Accordatore elettronico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Prima azione da compiere:dobbiamo rendere uguale il suono della nostra 5a corda, La, al suono che sentiamo, quindi utilizzando  i piroli (oppure chiavette ) vedi paletta, andiamo ad agire su quello che corrisponde alla corda del La ed andremo ad allentare o aumentare la tensione della corda fintanto che il suono di questa non sarà uguale al La di riferimento.

Dopo aver accordato la corda La (A) a vuoto, procediamo corda per corda:

 

  1. Ora sulla 5a corda vado al 5° tasto e premo la corda, cosi si ottiene un Re (D) ora confronterò questo Re con la corda sottostante che è appunto un Re. Quindi prima si suona la nota premuta con il dito e dopo quella sotto a vuoto, si farà sempre cosi, (vedi sotto)!!! E anche qui andrò ad agire sul pirolo della corda a vuoto, il Re, (mi raccomando non quella che stai premendo con il dito!!!) e usando le orecchie di cui siamo dotati andrò ad intonare le due note, rendendole uguali.
  2. OK procediamo, ora abbiamo intonato la 4a corda, a questo punto vado al 5 tasto di questa, e premo la corda, si ottiene un Sol (G), ora confronterò questo Sol con la corda sottostante che è appunto un Sol, e anche qui andrò ad agire sul pirolo della corda a vuoto, per la corretta intonazione.

 

  1. Siamo arrivati al Sol (3a corda) e ATTENZIONE!!! Piccola variazione, stavolta andremo ad agire sul 4°tasto della corda, premendo la corda si avrà un Si (B) che come potete immaginare dovrà essere intonato con la corda a vuoto sotto, un Si.

 

  1. Ora abbiamo intonato il Si (2a corda), e si ritorna al 5°tasto di questa corda, premendo si otterrà un Mi (E) meglio noto come Mi cantino o High E in inglese, anche qui stesso procedimento, vado ad agire sulla chiavetta della corda del Mi cantino, confrontando i due suoni, dovrò renderli uguali.

 

  1. Siamo giunti alla fine, manca il Mi basso (6a corda) o Low E in inglese, qui si può fare cosi: suono il Mi cantino e lo confronto con il Mi basso, certo dovrò intonarli anche se sono due Mi ad una diversa altezza, ma sforzatevi e vedrete che quando saranno uguali lo noterete, in questo caso suono il Mi cantino, dopo il Mi basso e agirò sulla chiavetta di questa corda.

 

Oppure posso fare cosi, vado sul 5°tasto della corda del Mi basso, premendo la corda si otterrà un La che lo andrò a confrontare con il La sotto a vuoto, la differenza sta nel fatto che dovrò sollevare il dito sul 5°tasto della corda di Mi basso per andare ad agire e regolare la tensione della corda nella chiavetta corrispondente.

 

Come avete visto è piuttosto facile, ricordarsi solo che quando dovete accordare la corda di Sol (G) con quella di Si (B), il tasto da premere sulla corda di Sol (G) è il 4°.

 

Questo è il metodo più comune per accordare lo strumento, ne esistono anche altri, ma imparate bene innanzi tutto questo!

Accordatore Clip
Accordatore Clip

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona Accordatura a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

 

Giri Armonici Di: Mib, Sib, Fa, Pt 6/6

Salve a tutti, ultimo appuntamento con i giri armonici maggiori, mi raccomando esercitarsi, senza mai perdere di vista il piacere di suonare…

Giro armonico di Mib maggiore
Giro armonico di Mib maggiore
Giro armonico di Mib maggiore
Giro armonico di Mib maggiore
Giro armonico di Sib maggiore
Giro armonico di Sib maggiore
Giro armonico di Sib maggiore
Giro armonico di Sib maggiore
Giro armonico di Fa maggiore
Giro armonico di Fa maggiore
Giro armonico di Fa maggiore
Giro armonico di Fa maggiore

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

GIRI ARMONICI MAGGIORI DI: La, Mi, Si, Pt.4/6

Salve bella gente, come va? Pronti a suonare?….Via!!!

Giro Armonico di La maggiore
Giro Armonico di La maggiore
Giro Armonico di La maggiore
Giro Armonico di Mi maggiore
Giro Armonico di Mi maggiore
Giro Armonico di Mi maggiore
Giro Armonico di Mi maggiore
Giro Armonico di Si maggiore
Giro Armonico di Si maggiore
Giro Armonico di Si maggiore
Giro Armonico di Si maggiore

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

GIRI ARMONICI MAGGIORI DI: Do, Sol, Re, Pt.3/6

Ora Suoniamo!!!

Mi raccomando iniziate a famigliarizzare con la nomenclatura internazionale delle note:

A= La

B= Si

C= Do

D = Re

E = Mi

F = Fa

G = Sol

Giro armonico di Do maggiore

 

 

 

 

 

 

Giro armonico di Do maggiore

 

 

 

 

 

 

 

 

Giro armonico di Sol maggiore

 

 

 

 

 

 

 

Giro armonico di Sol maggiore

 

 

 

 

 

 

 

 

Giro di armonico di Re maggiore

 

 

 

 

 

 

 

Giro armonico di Re maggiore

 

 

 

 

 

 

 

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIRI ARMONICI GUIDA Pt.2/6

Piccola guida per i giri armonici proposti:

  1. Ascolta il file mp3 per sentire come suona il giro armonico, il tuo obiettivo sarà suonarlo cosi. Magari prova poco a poco a suonarci sopra facendo attenzione ai cambi di accordo.

 

  1. Nei diagrammi delle diteggiature degli accordi, i numeri che vedi sono le dita che andrai a mettere sulle rispettive corde e tasti indicati.

Ti ricordo che:

1= dito indice

2= dito medio

3= dito anulare

4= dito mignolo

Le note segnate con un quadrato e con il doppio cerchio sono le toniche dell’accordo.

 

Dove vedi un cerchietto trasparente sulla tastiera vuol dire che è una posizione opzionale, ovvero posso mettere quel dito(nota) al posto dell’altra sempre indicata sulla stessa corda, ad esempio l’accordo di Sol (G) del giro di Sol (G) maggiore (maj), se noti nella corda di Si (B) abbiamo la nota suonata con corda a vuoto (vedi cerchietti esterni alla tastiera) che è appunto un Si (B),  in alternativa a questa nota possiamo suonare con il dito 3, la nota posta nel cerchietto trasparente posta sul terzo tasto della seconda corda che è un Re (D).

 

  1. Tablature con pentagramma, è indicato come si deve suonare il giro armonico (vedi mp3), tutto con pennate in giù, la velocità indicata, se inizialmente risulta elevata, puoi abbassarla aiutandoti con il tuo metronomo.

Ti ricordo che potrai trovare delle lezioni pubblicate precedentemente su come si leggono le Tablature con pentagramma.

https://stefanogazzotti.com/teoria-armonia/tablature-con-notazione-musicale-5a-ed-ultima-parte/

 

Buona Musica a Tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

GIRI ARMONICI Parte 1/6

… I primi accordi…

Per quelli che si approcciano alla chitarra, i giri armonici sono tra le prime cose che si iniziano a suonare,  il piacere di iniziare a fare gli accordi delle nostre canzoni preferite, i primi accompagnamenti ritmici, lo “strumming,” (lo strimpellamento), che inizialmente suonerà incerto, poi man mano, facendo pratica, prenderà forma, ed inizierà ad avere un suo senso ritmicamente logico, e il piacere di suonare, sarà ancora più coinvolgente, appagante e divertente.

Nello specifico cos’è un giro armonico?

Semplicemente è una sequenza di accordi che si ripetono con un ordine o meglio cadenza ben precisa. Le applicazioni del giro armonico possono essere diverse, ad esempio: per creare strutture di brani a livello armonico, questo lo si può constatare direttamente suonando canzoni di musica leggera (pop), ed analizzarle.

Per iniziare a capire i primi concetti di armonia e delle relazioni che possono intercorrere tra gli accordi, nelle diverse tonalità, sono utilissimi anche per l’improvvisazione.  Esistono diversi tipi di giri armonici.

In questa serie di lezioni ci occuperemo del classico giro armonico maggiore, molto noto e molto suonato (in tutte le tonalità… Che te credi???)

Farò un breve preambolo riguardo l’armonia che sta dietro ad un giro armonico, giusto per dare un’idea ben precisa del come nasce. Riguardo l’aspetto armonico e teorico, ci saranno in futuro delle lezioni più dettagliate in merito. La cosa principale in questo momento è iniziare a suonareProvare e riprovare!!!

I giri armonici che andrò a proporre sono formati da 4 accordi + 1 di chiusura, che non è altro che la ripetizione del primo accordo della sequenza.

Partiamo da un concetto semplice, semplice, la scala di Do maggiore.

La scala di Do maggiore, è formata dalle seguenti note:

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si.

C     D      E     F     G      A     B

Andando ad armonizzare la scala di Do maggiore, otteniamo degli accordi, nello specifico: armonizzare una scala in senso generale, significa costruire degli accordi su ogni grado della scala, utilizzando le note della scala stessa, tutti gli accordi ottenuti ruoteranno attorno ad un unico centro tonale, il riferimento è alla tonica della scala, che darà il nome alla tonalità, in questo caso Do (C) maggiore, quindi gli accordi ottenuti saranno in tonalità di Do (C) maggiore (maj).

Gli accordi:

  • I Domag
  • II Remin
  • III Minin
  • IV Famag
  • V Solmag
  • VI Lamin
  • VII Sidiminuito(dim)

Come avete notato ho numerato gli accordi con i numeri romani, difatti le sequenze di accordi si indicano con i numeri romani.

La sequenza che caratterizzerà tutti i giri armonici proposti sarà questa:

I – VImin –IImin – V7– I.

ATTENZIONE altra novità, come avete visto ho messo vicino al numero romano la parola (min), questo vuol dire che saranno accordi minori, vedi lo schema sopra, negli altri dove c’è solo il numero l’accordo è maggiore, mentre nel V accordo che sarebbe Sol (G), ho messo V7, che coinciderebbe con l’accordo di Sol7 (G7), detto Sol settima, questa è una piccola ma importantissima variazione al giro per aumentarne il senso di chiusura, vedrete che l’orecchio ve lo segnalerà.

Questi argomenti saranno trattati in maniera più ampia successivamente.

Quindi tutti gli accordi maggiori sul quinto grado delle 12 tonalità che saranno proposte, saranno trasformati in accordi di V7.

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Aural Training Sesta Ed Ultima Parte

Intervalli 6aMag, 6amin, 7aMag, 7amin

Buona Giornata!!!

Come sta andando con il riconoscimento delle geometrie degli intervalli sulla tastiera???

Mi raccomando oltre a visualizzarli e suonarli, C A N T A T E L I!!!

SING, SING, SING THE INTERVAL!!!

Questa è l’ultima lezione sulle geometrie degli intervalli, come scritto in precedenza più volte, verrà poi integrata da una lezione più dettagliata sia a livello teorico che pratico.

Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 6a maggiori/minori e di 7a maggiori/minori.

Iniziamo dagli intervalli di 6a maggiore e 6a minore.

Per l’intervallo di 6a minore il brano di riferimento è “(Where Do I Begin?) Love Story “ di “Francis Lai” meglio nota con il titolo di Love Story.

Mentre per l’intervallo di 6a maggiore il brano di riferimento è “My Bonnie Lies Over The Ocean” di “anonimo” ma andatevi sempre a leggere la storia della canzone che è sempre interessante…

Geometrie intervalli di 6a maggiore e 6a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine abbiamo gli intervalli di 7a maggiore e 7a minore, ho pensato ai seguenti brani:

per l’intervallo di 7aminore il brano di riferimento è “Somewhere” (West Side Story), autori “L.Bernstein & S.Sondheim”.

Mentre per l’intervallo di 7a maggiore, il brano di riferimento è”I Love You” di “Cole Porter”.

Geometrie intervalli di 7a maggiore e 7a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A conclusione di questo ciclo di lezioni dedicate alla geometria degli intervalli, vi consiglio di provare gli intervalli sia in orizzontale che in verticale nelle diverse aree della tastiera, seguendo con attenzione la geometria dell’intervallo scelto… E magari intonandolo…

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Quinta Parte

Intervalli 2aMag, 2amin, 3aMag, 3amin

Buon intervallo a tutti!!!

Pronti con la chitarra???

Andiamo avanti ad analizzare le geometrie degli intervalli, che come potete constatare ora, e a maggior ragione in futuro, saranno un aiuto preziosissimo per la visualizzazione sulla tastiera, questo vi assicuro che lo constaterete personalmente man mano che il vostro studio e pratica strumentale evolverà.

Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 2a maggiori/minori e di 3a maggiori/minori.

Ricordo che l’argomento intervalli sarà trattato in maniera più ampia in una serie di lezioni proprio dedicate ai diversi tipi di intervalli eseguiti sia in senso ascendente che discendente e le canzoni da associare ad essi.

Per L’intervallo di 2a maggiore come brano di riferimento abbiamo “Yesterday” dei “The Beatles”, mentre per l’intervallo di 2a minore, ho scelto un motivo immortale, “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.

Il brano di riferimento è l’inizio di “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.

Geometria intervalli di 2a maggiore e 2a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Benissimo ora passiamo agli intervalli di 3a maggiore e 3a minore.

Iniziamo dall’intervallo di 3a minore:

il brano di riferimento è “Greensleeves” autore “anonimo”, ma ci sono delle storie interessanti a questo proposito… Andate a curiosare nel web, ma prima studio!!!

Mentre per l’intervallo di 3a minore il brano di riferimento è “Oh When The Saints Go Marching In…” autore “anonimo”.

Geometria degli intervalli intervalli 3a minore & 3a maggi0re

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Quarta Parte

Intervalli Perfetti Continua

Buon intervallo a tutti!!!

Pronti con la chitarra???

Iniziamo con l’intervallo perfetto o unisono volendo detto di 1° giusta.

Il brano di riferimento è “Happy Birthday” le prime due note sono un unisono, provate a cantare l’inizio.

A seguire le diteggiature sulla tastiera:

Unisono Schema Intervallo
Unisono schema intervallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con l’intervallo di 4° giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Amazing Grace”.

Intervallo di quarta
Intervallo di quarta giusta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con l’intervallo di 5a giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Star Wars Theme”.

Intervallo di 5a giusta
Intervallo di 5a giusta 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine l’intervallo di 8a giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “My Sharona”.

Intervallo di 8a
Intervallo di 8a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervallo di 8a
Intervallo di 8a chitarra in orizzontale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

intervallo di 8a
Intervallo di 8a corde a vuoto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

Aural Training Terza Parte

Intervalli Perfetti.

 

Un saluto a tutti!!!

Iniziamo a vedere le geometrie degli intervalli sulla tastiera, ed iniziare a lavorare sul processo di visualizzazione di questi, ricordo che il concetto di visualizzazione per il nostro strumento è molto importante per riuscire ad estrapolare tutte le varie forme di accordi, scale ed arpeggi e come questi si possono connettere fra di loro.

Partire dalle geometrie degli intervalli è una delle tante strade che si possono percorrere, e per il momento l’applichiamo al concetto di sviluppo dell’Aural Training.

Faccio presente che gli intervalli saranno trattati in maniera più esaustiva nelle lezioni dedicate ad essi.

Quindi qui non mi soffermerò a spiegare perché un intervallo si chiama perfetto o imperfetto, ma si andrà subito al sodo con le tabelle di riferimento ed alcuni consigli pratici.

Gli intervalli che si prenderanno in considerazione saranno:

Intervallo perfetto o giusto unisono.

Intervallo perfetto o giusto di quarta.

Intervallo perfetto o giusto di quinta.

Intervallo perfetto o giusto di ottava.

 

Userò sempre come riferimento la nota Do, eccezione fatta per gli esempi dove userò le corde a vuoto.

Divertitevi ad usare anche le altre note come toniche di riferimento e provare le geometrie sulla tastiera.

Un fattore molto importante per tutti gli esempi che seguiranno, sarà quello di intonare l’intervallo, la nota di partenza e la nota di arrivo, anche viceversa, l’intervallo può essere suonato sia in senso ascendente che discendente.

Esempio:

Prima suonate l’intervallo ascendente di Do-Fa, poi suonate nuovamente il Do intonandolo con la vostra voce, e di conseguenza suonate il Fa ed intonatelo con la vostra voce, fate lo stesso procedimento anche in senso discendente (quindi Fa e Do), scegliete voi l’area della tastiera dove la vostra estensione funziona meglio.

Un altro esercizio molto importante per aumentare la nostra consapevolezza nel riconoscere gli intervalli è quello di associare l’intervallo preso in esame con l’inizio di un brano noto, in generale, o magari a voi particolarmente.

Farò un elenco di brani per ogni tipologia di intervalli, a cui fare riferimento, spazieranno dalla musica classica alla musica moderna.

Questo elenco potrà essere aggiornato in futuro, con altri brani “furbi” per il nostro scopo. L’elenco completo e aggiornato sarà inserito nella lezione che tratterà gli intervalli.

Dalle prossime lezioni pubblicherò la tastiera con le geometri degli intervalli ed i brani di riferimento.

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Seconda Parte

Buon giorno a tutti!!!

In questa seconda lezione daremo un ultima delucidazione sugli intervalli, che verranno trattati in maniera più ampia nelle lezioni che pubblicherò prossimamente.

Qui prenderò in considerazione quelli più utili a noi dal punto di vista chitarristico.

Un semitono corrisponde a due tasti vicini esempio:

Sol e Sol#/Lab  (sesta corda tasto III e tasto IV).

Un tono è dato dalla somma di due semitoni (3 tasti prendendo in considerazione il tasto di partenza e quello di arrivo):

Sol e La (sesta corda tasto III e tasto V).

Sol – Sol#/Lab (un semitono) tasto III e tasto IV della sesta corda.

Sol#/Lab- La ( un semitono) tasto IV e Tasto V della sesta corda.

Semitono e Tono
Semitono e Tono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A seguire una tabella con il nome completo degli intervalli in relazione alla scala maggiore:

Grado della scala Qualità dell’intervallo
Secondo Seconda maggiore
Terzo Terza maggiore
Quarto Quarta giusta
Quinto Quinta giusta
Sesto Sesta maggiore
Settimo Settima maggiore
Ottavo Ottava giusta

 

Breve riassunto:

intervallo Maggiore + 1 st = intervallo Aumentato

intervallo Maggiore – 1 st = intervallo Minore

intervallo Maggiore – 2 st = intervallo Diminuito

intervallo Giusto + 1 st = intervallo Aumentato

intervallo Giusto – 1 st = intervallo Diminuito

Nelle prossime lezioni vedremo le geometrie degli intervalli sulla tastiera.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

Aural Training Prima Parte

In questa serie di lezioni cercheremo di capire come poter studiare l’Aural training con il nostro strumento, darò una serie di consigli, che io stesso uso, anche all’interno delle mie lezioni.

In commercio potete trovare libri, e-books, software dedicati, app, ma di questi ne parlerò nella sezione recensioni dove farò le mie personali recensioni a tutto ciò che ho usato nella mia vita di studente di chitarra e successivamente di chitarrista professionista.

Quindi avere un libro ed un software o app dedicata lo consiglio fortemente.

Ma vediamo cosa possiamo iniziare a fare con il nostro strumento e la nostra voce.

La prima cosa da farsi è iniziare ad individuare gli intervalli nelle loro geometrie presenti sulla tastiera, la geometria degli intervalli e la loro visualizzazione è un fattore importantissimo per riuscire associare il tutto ad un risultato sonoro derivato dalla nostra esecuzione.

Pertanto pubblicherò tutta una serie di diagrammi della tastiera della chitarra dove saranno indicati gli intervalli, ed elencherò delle canzoni di aiuto per capire come suona l’intervallo prescelto.

Come prima cosa, definiamo il concetto di intervallo:

Che cos’è un intervallo in musica?

L’intervallo è la distanza che vi è tra due note, l’intervallo più piccolo in musica è il semitono (Half Tone).

Esistono diversi tipi di intervalli ricavati proprio dalle diverse distanze che si possono trovare da nota a nota.

L’intervallo può essere di tipo ascendente o discendente, e si calcola tenendo conto della quantità e della qualità, per capire meglio il processo prendiamo come esempio l’arci nota scala di Do maggiore (C major).

Do  Re  MiFa  Sol  La  SiDo

C     D   EF      G    A    BC

Senza entrare nel dettaglio a livello storico musicale, nel nostro sistema musicale si è convenuto nel corso degli anni che tra Mi e Fa e tra Si e Do vi è la distanza di un semitono, è il motivo per cui gli ho scritti vicini.

Tutte le altre note all’interno della scala maggiore sono a distanza di un tono( Whole tone), dato dalla somma di due semitoni.

Ora calcoliamo l’intervallo che intercorre tra Do e Mi.

Calcoliamo la distanza ovvero la quantità, si procede contando dalla nota di partenza fino ad arrivare a quella di arrivo:

Do  Re  Mi

1 –   2 – 3  l’intervallo è classificato di 3a

Ora esaminiamo la distanza in termini di qualità ovvero il numero di toni e semitoni presenti da Do a Mi, si avrà:

Do – Re  1tono

Re – Mi   1tono

La distanza tra Do e Mi è quindi di 2 toni che corrisponde ad un intervallo di 3a maggiore.

Con questa prima lezione abbiamo visto come si calcola un intervallo, nelle successive vedremo le varie tipologie di intervallo e le loro geometrie sulla tastiera della chitarra.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Aural Training Introduzione

Un saluto a tutti, e via che si inizia con un nuovo argomento, secondo me di vitale importanza, per ogni musicista, e nel nostro caso per ogni chitarrista.

Voglio introdurre il concetto di Aural Training (formazione uditiva), altri lo chiamano Ear Training (allenamento dell’orecchio), a seconda di come vogliate chiamarlo le nostre orecchie sono comunque chiamate in causa.

Stiamo parlando del nostro orecchio “musicale” e della capacità di collocare i suoni strumentali in modo esatto sia in altezza che in intervallo.

Ci sono musicisti che con estrema facilità riescono a tradurre il loro pensiero musicale in esecuzione senza alcun sforzo, altri che riescono a riprodurre melodie e progressioni di accordi senza sforzo apparente, beh diciamo che sono particolarmente fortunati ;-)).

Questi sono dotati dell’orecchio assoluto, ovvero riconoscere le note esatte senza note di riferimento.

Poi ci sono i “comuni mortali” tra cui il sottoscritto che non hanno avuto il dono dell’orecchio assoluto, ma che hanno sempre studiato, e continuano farlo per sviluppare il concetto di orecchio relativo che consiste nella capacità di identificare sequenze musicali che siano note singole o accordi in relazione ad una nota data.

Alla fine il risultato non cambia.

E senza dubbio indispensabile affrontare questo tipo di percorso all’interno della nostra vita di chitarristi, e intendo dedicare proprio dello studio dedicato all’interno delle nostre sessioni di studio, perché sicuramente la nostra intelligenza musicale ne trarrà vantaggio nel farci suonare sicuramente meglio, cambia radicalmente il nostro atteggiamento, sia nei confronti del nostro strumento, sia nei confronti della musica, perché acquisiremo una consapevolezza molto più profonda nei confronti della musica che vogliamo esprimere ed ascoltare.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Tablature con notazione musicale, 5a ed ultima parte.

TAB CON NOTAZIONE MUSICALE

Un saluto a tutti, quinta ed ultima lezione dedicata alle tab e a come possono essere rappresentate, si conclude quindi una panoramica generale delle possibili rappresentazioni disponibili:

Tab generica.

Pentagramma doppio (pentagramma, tablatura) .

Tab singola ma scritta con notazione musicale.

Ho tralasciato le Tab per accordi, conosciuti anche con il termine diagrammi per accordi, che tratterò in un altro ciclo di lezioni.

All’interno del mio Blog, userò prevalentemente il pentagramma doppio (pentagramma + tab).

Vediamo gli ultimi due esempi, il primo è il riff di un brano dei Blink 182, “First Date” (Hoppus, Delonge, Barker).

First Date (Intro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Segue il riff di un brano dei Siouxsie & The Banshees, quello che fu il loro singolo di debutto “Hong Kong Garden” (Sioux/Severin/Mckay/Morris)

Siouxsie & The Banshees
Hong Kong Garden Riff.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi invito ad andarvi a sentire tutti i brani nella loro versione originale di tutte le Tab che ho citato, cercate con l’ascolto di capire dove sono collocati i riff all’interno dei brani, ma soprattutto suonateli ed imparateli, se poi volete impararvi tutte le canzoni ancora meglio!!!

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

Tablature 4a parte.

Un saluto a tutti!!! Continuiamo le nostre lezioni sulle TAB, questa volta analizzeremo le TAB scritte in modo più completo, ovvero quelle abbinante ad un pentagramma e le TAB singole con notazione musicale.

E negli esempi a seguire si continuerà con l’applicazione delle simbologie elencate nella “Tablatura parte terza”.

Iniziamo con il classico pentagramma abbinato alla TAB.

Pentagramma + Tab

 

 

 

 

 

Ora da quel che si può notare abbiamo un pentagramma con le battute numerate (ottimo aiuto per orientarsi all’interno dello  spartito che stiamo suonando), ed in corrispondenza di ogni battuta la sottostante battuta in versione TAB. Ti ricordo che la prima linea, quella in basso, corrisponde al Mi basso e l’ultima linea, quella in alto corrisponde al Mi cantino.

Nel prossimo esempio vediamo una applicazione.

Il riff iniziale di (I Can’t Get No) Satisfaction (M.Jagger & K.Richiards) dei Rolling Stones. Notate la presenza dei pull-off indicati con la lettera (p).

Provate a suonarlo aiutandovi con la versione originale.

Rolling Stones
Riff I Can’t get no satisfaction

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con un altro riff, l’inizio di Johnny B.Goode (C.Berry), celebre brano , tra i pilastri del repertorio rock & roll, all’interno dell’intro si noterà a livello esecutivo la presenza  degli slide up (scivolamento ascendente).

Johnny B.Goode
Riff Johnny B.Goode

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Tablatura terza parte

Un saluto a tutti!!! Oggi vedremo come sono scritte le scale in una tab generica, oltre ad altre tecniche esecutive ed i relativi simboli.

Scala di Do maggiore (Cmaj) ad una ottava:

ex|———————————————————–|

B|x———————————————————-|

G|————————2–4–5—————————|

D|—————2–3–5————————————|

A|———3–5———————————————|

E|x———————————————————-|

Pentatonica di Lam (Amin):

e|——————————————-5–8—————–|

B|————————————5–8————————|

G|——————————5–7——————————|

D|————————5–7————————————|

A|——————5–7——————————————|

E|————5–8————————————————-|

Ecco una mini guida dei simboli più usati, con relative applicazioni:

 

h – Legato ascendente – hammer on.

p – Legato discendente – pull off.

b – Tirare la corda su -bend string up.

r – Rilasciare la corda tirata – release bend.

/ – Scivolamento in su (ascendente) – slide up.

\ – Scivolamento in giù (discendente) – slide down.

v – Vibrato (oppure scritto cosi ~).

t –   Battere/ Picchiettare/ Colpire con la mano destra – right hand tap.

x –  Nota Muta, smorzata, non suonata.

    <> – Armonico naturale – natural harmonic.

P.M. – Palm Muting – Stoppare, smorzare il suono con il palmo della mano.

Tabs con applicazione hammer- on e pull- off, scala pentatonica di Lam (Amin).

Esecuzione ascendente con hammer- on:

e|————————————–5h8————————–|

B|——————————–5h8——————————-|

G|—————————5h7————————————|

D|———————-5h7—————————————–|

A|—————–5h7———————————————-|

E|————5h8—————————————————|

Esecuzione discendente con pull- off:

e|————8p5—————————————————|

B|——————8p5———————————————|

G|———————–7p5—————————————-|

D|—————————–7p5———————————–|

A|———————————–7p5——————————|

E|—————————————–8p5————————|

Nei prossimi articoli vedremo delle altre applicazioni, nel frattempo esercitatevi con l’hammer- on e pull-off

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

  

 

 

Tablatura seconda parte

 

Ed eccoci qua!!! Pronti a continuare l’argomento TAB.

Oggi daremo un’occhiata a come possiamo vedere scritto un arpeggio in una TAB che come sempre definiamo generica.

Innanzi tutto spieghiamo cos’è un arpeggio, (qui darò una definizione breve, quando tratterò la materia arpeggio in ambito più tecnico dal punto di vista chitarristico amplierò l’argomento in modo più dettagliato).

Arpeggio= note di un accordo eseguite in successione.

Un semplice ma fichissimo Lamin (Amin).

e|——————-0——————————————–|

B|————–1————————————————-|

G|———2——————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|-0————————————————————–|

E|-x————————————————————-|

Le note andranno eseguite dal La (A) corda a vuoto, verso il Mi cantino (High e).

Oppure un Solmin (Gmin)… Magari eseguito con lo sweep picking \m/…

 

e|————————–3—-6—-3——————————|

B|———————3——————-3————————-|

G|—————–3—————————3———————|

D|————–5———————————-5—————–|

A|———–5—————————————–5————-|

E|–3—-6————————————————6—–3—–|

Qui invece eseguiamo l’arpeggio partendo dalla nota Sol (G), terzo tasto della corda di Mi basso (Low E).

Vogliamo suonare la intro di “Ticket To Ride” dei The Beatles?

In questo caso bisogna lasciare risuonare le note fra di loro. Qui abbiamo un arpeggio di Amaj seguito dall’arpeggio di Asus2, eseguiti in alternanza.

e|——–0———————–0———–0———————-0——-|

B|————-2————0———————–2———–0———–|

G|—2—————2—————–2—————–2——————|

D|-x————————————————————————–|

A|-x————————————————————————–|

E|-x—————————————————————————|

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Tablatura prima parte

 

Bene, in questa prima parte daremo un’occhiata ad una tab generica, con qualche esempio:

e|—————————————————————|

B|—————————————————————|

G|—————————————————————|

D|—————————————————————|

A|—————————————————————|

E|—————————————————————|

In questo caso possiamo specificare il nome delle note

e= Mi cantino o High E, B= Si, G= Sol, D= Re, A= La, E= Mi basso o Low E.

Come detto precedentemente in una tab generica abbiamo solo delle indicazioni su  quale tasto o tasti posizionare le dita, ma non come eseguire quello che è indicato.

A seguire alcuni esempi:

Esecuzioni di note singole, su ogni corda,  questo esercizio di riscaldamento è un classico:

e|———————————————————–0-1-2-3-4-|

B|———————————————-0-1-2-3-4————-|

G|————————————-0-1-2-3————————-|

D|————————-0-1-2-3-4———————————–|

A|————-0-1-2-3-4———————————————–|

E|-0-1-2-3-4————————————————————|

Come potete vedere, c’è la presenza del numero (0), starebbe ad indicare la corda a vuoto o open string.

Dopodichè andremo a premere con le dita i tasti indicati, in questo specifico caso possiamo dire che ad ogni tasto corrisponde un dito:

Tasto 1= dito 1 (indice, finger index).

Tasto 2= dito 2 (medio, finger middle).

Tasto 3= dito 3 (annulare, finger annular).

Tasto 4= dito 4 (mignolo, finger pinkie).

Il problema sorgerà quando andremo oltre il quarto tasto, ovvero quale diteggiatura scegliere? Visto che abbiamo solo l’indicazione del numero del tasto.

Andiamo avanti con altri esempi:

 

e|——0——————————————————-|

B|—–1———————————————————|

G|—–0———————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|—–3———————————————————-|

Ex|—————————————————————|

In questo esempio abbiamo l’accordo di Do maggiore (Cmay chord), i numeri scritti in questa maniera, tutti allineati in verticale, significano che dobbiamo suonare tutte le note assieme.

La (X) significa nota da non suonare, da non confondere con le note stoppate o muted note, sempre indicate con la X, che sottintendono un’altra tecnica esecutiva.

e|—1———————————————————-|

B|–1————————————————————|

G|–1————————————————————-|

D|–3————————————————————|

A|–3————————————————————-|

E|–1————————————————————|

Altro accordo che prevede il Barrè, tecnica che vedremo più avanti e consiste nel suonare un intero tasto con un unico dito, in questo caso il Barrè è eseguito al primo tasto con il dito 1. L’accordo è Famin o Fmin.

Nelle prossime lezioni vedremo come vengono indicate in maniera generica sulle tab, gli arpeggi e le scale.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

Tablature introduzione

La Tablatura o meglio Intavolatura per la lingua italiana, (Tablature in inglese), TAB in versione abbreviata, è un altro sistema per scrivere musica, adatto per gli strumenti a corda, utilizzato in maniera massiva nella musica contemporanea per chitarra e basso.

La caratteristica fondamentale della TAB (la chiameremo cosi d’ora in poi per comodità), consiste nell’indicare la posizione delle dita sulla tastiera piuttosto che l’altezza del suono.

Premetto sempre che, a mio modesto parere, preferisco dare la precedenza alla conoscenza approfondita della notazione musicale tradizionale, quella su pentagramma, ovviamente non disdegno le TAB che uso largamente.

Al giorno d’oggi sono presenti diversi software sia gratuiti che a pagamento che permettono la scrittura in maniera molto dettagliata delle TAB abbinate al pentagramma.

Purtroppo si possono trovare TAB scritte in maniera molto semplicistica, dove viene fornita  un solo tipo di informazione, ovvero dove mettere il dito o le dita sulla tastiera, ma non come questa nota o accordo deve essere suonata/o, vedi ritmo, articolazione ecc…

Nelle articoli/lezioni a seguire tratterò le TAB  da quelle più semplici a quelle più complete, che potete trovare nei software, dove oltre alla posizione delle dita, vi è affiancata una simbologia che ci permette di capire, come  suonare.

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti