INDICAZIONI AGOGICHE, DINAMICHE E METRONOMICHE Pt.3/4

Un saluto a tutti!!!

 

Un fattore molto importante del linguaggio musicale è da riferirsi a ciò che si intende per “Agogica musicale” legata ad una composizione.

L’Agogica la possiamo definire come una indicazione che rappresenta l’espressività con cui si deve eseguire un brano, senza trascurare un fattore molto importante, ovvero l’interpretazione dell’esecutore.

ATTENZIONE!!! A non confondere la dinamica e la sua simbologia con l’agogica.

Con la Dinamica andiamo ad indicare l’intensità da imprimere ad un brano musicale, ti ricordo che la dinamica intesa come intensità sonora la possiamo misurare in decibel(dB).

ELENCO INDICAZIONI DINAMICHE

ppp = più che pianissimo.             mf = mezzo forte.

pp =  pianissimo.                           f = forte.

p =  piano.                                   ff = fortissimo.

mp = mezzo piano.                      fff =  più che fortissimo.

Cresc.= crescendo                      Dim. = diminuendo

 

Oltre alle sigle sono usatissime anche le forcelle per rappresentare i cambi di dinamica:

Forcelle musicali
Forcelle musicali

ELENCO INDICAZIONI AGOGICHE:

Le indicazioni agogiche generalmente sono poste all’inizio del brano. O si possono trovare anche all’interno come variazioni del brano stesso.

I termini usati possono essere veramente tanti ne riporto alcuni tra i più noti:

Grave/lento = andamento molto lento.

Adagio/largo/larghetto = andamenti lenti.

Andante/andantino/moderato = andamenti piuttosto lenti.

Allegretto/allegro/vivace = andamenti veloci.

Presto/prestissimo = andamenti molto veloci.

Questi invece li possiamo trovare come variazioni all’interno del brano:

Accel. = accelerando.

Rall. = rallentando.

A tempo = quando si vuole ritornare al tempo iniziale.

Tabella indicazione velocità metronomo

  • Largo dai 40 ai 60 BPM
  • Larghetto dai 60 ai 66 BPM
  • Adagio dai 66 ai 76 BPM
  • Andante dai 76 ai 108 BPM
  • Moderato dai 108 ai 120 BPM
  • Allegro dai 120 ai 168 BPM
  • Presto dai 168 ai 200 BPM
  • Prestissimo dai 200 ai 208 BPM

Ricordo che BPM= battiti per minuto (beats per minute).

Ora quando vi troverete uno spartito sotto mano, avrete degli elementi in più per “decifrarlo”.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE PT 2/4

Un saluto a tutti!!!

Proseguiamo questa serie di lezioni di teoria di base, andando a presentare le pause (ovvero i silenzi) che in musica sono altrettanto importanti quanto i suoni, e difatti ad ogni suono di una determinata durata esiste la corrispondente pausa della stessa durata.

Ti ricordo che la musica è fatta di suoni e silenzi, sembra contraddittorio usare il termine silenzio per il concetto di musica che ti porta subito a pensare a dei suoni, ma vedrai e soprattutto sentirai suonando, che una pausa inserita nel momento giusto ti può cambiare il senso melodico e ritmico di una frase musicale, che siano accordi o linee melodiche.

Ti presento ora la tabella dei “valori musicali” dove sono indicati i suoni con i loro nomi e durata e le rispettive pause e come entrambi si rappresentano graficamente.

Valori musicali

La battuta o misura (measures in inglese) è quella porzione di pentagramma delimitata da due stanghette verticali.

Nello schema vedrai le tre differenti forme di battute e il loro significato.

Battute
Battute

Una stanghetta verticale singola indica la fine di una battuta, due stanghette la fine di una sezione del brano, due stanghette di cui la seconda con maggiore spessore, indica la conclusione del brano.

Altro elemento importante da sapere, è il seguente:

                                                          Classificazione Dei tempi

Le quattro grandi famiglie: Tempi Pari, Tempi Dispari, Tempi Semplici e Tempi Composti.

Tempi pari: sono quelli con numeratore pari, aventi un numero pari di movimenti es: 4/4.

Tempi dispari: sono quelli con numeratore dispari, aventi numero dispari di movimenti, es: 5/4.

Tempi semplici: hanno i movimenti in suddivisione binaria.

Tempi composti: hanno i movimenti a suddivisione ternaria.

 

A tal proposito ti informo che ho un corso a tema, sul solfeggio ritmico e parlato, e lettura a prima vista sullo strumento.

Se vuoi approfondire la tua preparazione in merito contattami attraverso il modulo contatti.

AGGIORNAMENTO BLOG!!!

Un Saluto a tutti!!

Vi informo che a causa del moltiplicarsi degli impegni musicali nel mondo off-line, quello reale, ,-)  la progettazione del mio canale YouTube con relativa stesura del piano editoriale, con contenuti che andranno ad integrare quelli del Blog, nonchè l’esplorazione di altri social dove poter aprire un profilo, le lezioni che pubblicherò avranno d’ora in poi cadenza mensile, fino a quando?…. Non so, è ancora presto per dirlo, quindi sospenderò la pubblicazione con ritmo ogni 15 giorni,  farò solo quella mensile, ovvero, il primo giovedi di ogni mese una lezione gratuita, o un argomento dal mondo della chitarra e della musica in generale.

State tunizzati!!!

Stefano Gazzotti

ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE Pt1/4

Un saluto a tutti!!!

In questo ciclo di articoli/lezioni, esaminerò alcuni elementi e regole fondamentali di teoria musicale, necessari per capire meglio la scrittura, la lettura e l’esecuzione, in modo da avere delle solide basi di partenza, uguali per tutti in senso generale, ovviamente sarà poi lo strumento (in base alle proprie caratteristiche timbriche e di costruzione) a determinare le differenze e le difficoltà, nella lettura, scrittura ed esecuzione.

…Ma una nota con un punto di valore  ha lo stesso significato per il chitarrista, sassofonista, tastierista, ecc…

Sappiamo che il suono ha le seguenti caratteristiche fondamentali:

1-Altezza.

2-Intensità.

3-Timbro.

4-Durata.

Le note musicali sono sette, Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. E la loro rappresentazione grafica viene fatta su pentagramma musicale (penta=5 gramma=linea), detto anche rigo musicale.

Pentagramma
Pentagramma

Da specificare che nella scrittura musicale rientrano l’altezza, l’intensità e la durata. Il timbro invece è una caratteristica propria dello strumento determinata dai materiali, dalla forma, e dal processo di costruzione.

Come scritto precedentemente ci sono 5 linee parallele orizzontali e 4 spazi, su cui vengono rappresentati i simboli delle note (suoni), ma anche dei silenzi (pause).

La diversa posizione delle note sul pentagramma mi rappresenta l’altezza dei vari suoni.

Vedremo che ci saranno note inserite all’interno del pentagramma, ma anche all’esterno, sia sotto che sopra chiamate Tagli Addizionali, il motivo è che le voci e gli strumenti musicali sono in grado di produrre una estensione dei suoni molto più ampia rispetto alle solo note (suoni) presenti all’interno del rigo musicale.

I Tagli Addizionali comportano una maggiore difficoltà di lettura, ma nulla di impossibile.

Per comodità di lettura quando si presentano dei suoni particolarmente lontani dalla possibilità di notazione del rigo, si ricorre al segno di (8va. Suoni ottavati), ovvero esecuzione delle note interessate una ottava sopra o sotto rispetto a ciò che è riportato in notazione.

Per annullare l’ottavazione riportando i suoni ad una esecuzione reale, si ricorre alla scritta Loco.

8vb ottava inferiore
8vb ottava inferiore
8va superiore
8va ottava superiore

Altra cosa importantissima!!! All’inizio del pentagramma si pone una chiave, ovvero un segno che stabilisce il nome e l’altezza delle note.

Per la musica scritta per chitarra si userà la Chiave di Violino chiamata anche Chiave di Sol.

Chiave di violino
Chiave di violino

Per imparare bene la collocazione delle note all’interno ed esterno del pentagramma, è bene, soprattutto all’inizio,iniziarle a vederle separatamente per poi passare alla lettura mista che sarà poi quella con cui avremo a che fare nella nostra quotidianità musicale.

Troverete degli esercizi di lettura preparati da me, in pdf, che potrete utilizzare per esercitarvi.

Iniziamo a vedere dove sono le note collocate sulle 5 linee del pentagramma, Mi, Sol, Si, Re, Fa (E, G, B, D, F).

Note sulle righe
Note sulle righe

Indovina_le_note_sui_righi

Note collocate nei 4 spazi Fa, La, Do, Mi (F, A, C, E).

Note negli spazi
Note negli spazi

Indovina le  note negli spazi

Prendetevi il tempo necessario per imparare bene la posizione delle note, usate i pdf per esercitarvi.

Ora vi presento degli esercizi di lettura per riconoscere le note all’esterno del pentagramma. Le note posto sotto e sopra al rigo vengono classificate con note con taglio in testa e in collo, praticamente è un prolungamento del pentagramma sia in basso che in alto.

Note poste sotto al pentagramma (registro basso), scritte con il seguente ordine:

Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, Re (D, E, F, G, A, B, C, D).

Note sotto al pentagramma

Indovina_le_note_sotto_al_rigo

Note poste sopra al pentagramma (registro alto), scritte con il seguente ordine:

Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol (G, A, B, C, D, E, F, G).

Note sopra al pentagramma
Note sopra al pentagramma

Indovina_le_nota_sopra_al_rigo

Un altro aspetto importante, secondo me, che ogni chitarrista dovrebbe avere, è una discreta conoscenza della chiave di basso, quel tanto che basta da saper identificare l’altezza delle note. Sulla chiave di basso dedicherò in futuro una lezione.

Chiave di basso
Chiave di basso

Infine ti presento l’Endecagramma o rigo musicale doppio, dove troverai sia la chiave di violino che quella di basso, chi suona il pianoforte/tastiere usa l’Endecagramma.

Endecagramma
Endecagramma

Se noti nello schema, tra la chiave di violino e quella di basso è presente una terza chiave chiamata Chiave di Do, che segnala la posizione del Do centrale ( spesso identificato con la sigla Do₃)da cui nasce l’undicesima riga (vedi taglio addizionale) e ne giustifica il nome Endecagramma.

Infine ecco un altro pdf da scaricare dove potrai fare esercizio sul riconoscimento delle note all’interno ed esterno del pentagramma.

Esercizio di riconoscimento note

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

PRIMI ESERCIZI DI TECNICA CHITARRISTICA Pt2/2

 

Ciao a tutti!!!

 

In questo secondo appuntamento, vi propongo degli esercizi che presentano già un primo livello di difficoltà su quella che è la sincronia fra mano destra e sinistra, ed alcuni dei primi movimenti che si fanno con le dita che vanno ad agire sulla tastiera, si entra in un campo vasto, e possiamo dire complesso, il mondo degli esercizi di articolazione per costruire: agilità, scioltezza, forza, precisione,resistenza, velocità, scatto… Il tutto sincronizzato con la mano che plettra.

Possiamo definire in senso generale che questi sono esercizi di “Tecnica Meccanica” per lo sviluppo delle proprie abilità esecutive sullo strumePer meccanica intendiamo tutta quella serie di movimenti articolari (e ce ne sono centinaia …) che permettono di sviluppare e acquisire il pieno controllo  della mano che agisce sulla tastiera nelle più diverse tecniche esecutive senza mai scordarci della sincronia con la mano che plettra (si lo so sono ripetitivo), ma è un fattore molto importante, bilanciare la meccanica fra la mano destra e sinistra, indipendentemente che tu sia un chitarrista che suona da destro o sinistro, non cambia nulla, i problemi sono gli stessi, si invertono solo le mani.Quindi lavorando sulla meccanica della mano che agisce sulla tastiera, parallelamente lavoreremo sulla meccanica dei movimenti della mano che plettra, per il momento andremo solo a sviluppare la pennata alternata con movimento giù, su, indicati cosi: Pennata in giù Pennata in sù.

Userò il termine pavimento e soffitto per indicare la direzione della pennata.

LA PENNATA ALTENATA …. LA MADRE DI TUTTE LE TECNICHE!!!

Prima di iniziare facciamo un breve riassunto su quella che è la simbologia riferita alle dita che vanno ad agire sulla tastiera.

1= indice.

2= medio.

3= anulare.

4= mignolo

Ricordo che la posizione è data dalla posizione del dito indice sulla tastiera, gli esercizi saranno fatti con questo ordine prima eseguiti in V posizione (dito indice sul 5°tasto), in IX posizione (dito indice in 9a posizione), ed infine in I posizione (dito indice in 1a posizione).

Iniziamo con il primo esercizio dove usiamo solo le dita 1 & 2, alterna sempre il movimento di pennata alternata, sul dito n.1 (dito indice, tasto n.5) verrà sempre eseguita la pennata in giùPennata in giù(direzione pavimento), sul dito n.2 (dito medio, tasto n.6), verrà sempre eseguita la pennata in suPennata in sù (detta contropennata, direzione soffitto).

 

Mi raccomando massima attenzione al beat del metronomo, ogni nota deve coincidere con un battito o suono, la nota deve durare il tempo necessario prima che arrivi l’altro beat, cerca di non anticipare il movimento del dito interessato a suonare la nota successiva.

Cerca di battere il piede in sincronia con il metronomo.

Altro fattore importante ascolta il suono che emetti, ti consiglio per il momento di usare un suono pulito (clean), dell’amplificatore.

Ripetili per 2 volte.

Esercizio n.1

Esercizi dita 1 & 2
Esercizi dita 1 & 2

Poi spostati in IX pos, ed infine in I pos.

Esercizio n.2

Ora invertiamo le dita ed anche le pennate, sul dito numero (2) tasto 6, andrà eseguita la pennata in giù (pavimento) Pennata in giù , e sul dito numero (1) tasto 5, andrà eseguita la pennata in su (soffitto)Pennata in sù.

 

Bene ora procediamo con la coppia 1-3 (indice –anulare), il metodo di lavoro è sempre il medesimo descritto per la coppia (1-2).

Esercizio n.3

Esercizi dita 1 & 3
Esercizi dita 1 & 3

Esercizio n.4

Esercizi dita 3 & 1
Esercizi dita 3 & 1

 

Infine l’ultima coppia la 1-4 (indice-mignolo), attenzione al mignolo, essendo il dito più corto e meno forte richiederà più attenzione quando si andrà a premere la corda sul tasto, ma nulla di impossibile, basta dosare un minimo di pressione in più,  eh ?…. Et Voilà le plus facile!!!

Ricordo che il metodo è lo stesso dei precedenti esercizi.

Esercizio n.5

Esercizi dita 1 & 4
Esercizi dita 1 & 4

Esercizio n.6

Esercizio dita 4 & 1
Esercizio dita 4 & 1

A conclusione di questo ciclo di esercizi, vi invito sempre a porre la vostra attenzione sul metronomo e la sincronia della nota suonata rispetto al beat.

E ascoltate gli esempi audio!!!

Divertitevi!!!

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

PRIMI ESERCIZI DI TECNICA CHITARRISTICA Pt1/2

Ciao a tutti!!!

 

Per chi si approccia alla chitarra per la prima volta è fondamentale far capire che mano destra e sinistra devono fare un percorso di “sincronizzazione” dei movimenti.

Raggiungere una corretta sincronia dei movimenti nelle più diverse tecniche chitarristiche necessita di tempo, e dedizione allo studio/pratica strumentale.

Un percorso graduale, razionale e divertente è consigliato, soprattutto per avere una crescita bilanciata, sia per la tecnica della mano sinistra, sia per quella della mano destra.

L’uso del metronomo o di una batteria elettronica è consigliato, se sei proprio agli inizi, puoi fare anche senza di questi, inizia con il trovare la tua sincronia naturale, magari non perfetta, ma intanto inizia concentrandoti solo sui movimenti, e solo su quelli, successivamente entreranno in campo il metronomo o la batteria elettronica, di solito faccio cosi con i miei studenti che iniziano da zero, implemento gradualmente in modo tale che la loro attenzione ai diversi elementi che vengono introdotti non li blocchi nei primi gesti tecnici.

A seguire posterò alcuni degli esercizi che faccio fare durante i miei corsi per il livello principiante/beginner.

I seguenti esercizi servono solo per la mano destra (o sinistra se sei mancino), per abituarla all’uso del plettro e iniziare cosi, a fare il primo movimento tecnico che corrisponde alla pennata in giù, indicata: (Π).

Anche se è indicata una velocità di metronomo, inizialmente puoi fare anche senza, nel caso prova a battere il piede sul pavimento e contemporaneamente plettra la corda.

Ascolta nache il file audio e prova a replicare uguale, o suonaci assieme.

4NXC significa quattro note per corda, plettra facendo attenzione a come colpisci la corda con il plettro e al suono che esce. Mentre suoni conta (1,2,3,4) ogni numero che pronuncerai corrisponderà ad una nota suonata. Cosi farai anche per gli altri esercizi.

Esercizio Corde A Vuoto 4NXC

 

 

Attenzione a questo che sarà 3NXC. In altro ambito saranno spiegate le frazioni che appaiono in questi esercizi dopo la chiave di violino. Mentre suoni conta (1,2,3).

Esercizio Corde A Vuoto 3NXC

Ora 2NXC. Conta mentre suoni (1,2).

Esercizio Corde A vuoto 2NXC

Infine quello più difficile perché ad ogni pennata si dovrà cambiare corda, qui per comodità contate solo (1).

Esercizio Corde A Vuoto 1NXC

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

STUDIARE MUSICA IMPARARE MUSICA Pt.2/2

Studiare per imparare, o imparare a studiare?

Buongiorno a tutti!!!

Continuiamo a fare delle considerazioni sullo studiare ed imparare, ed i fattori a cui dobbiamo prestare attenzione. Dello scorso articolo vi voglio ricordare soprattutto il fattore tempo da dedicare allo strumento, l’ essere onesti con se stessi, capire che tipo di ritmo si può sostenere in  modo da avere ben chiaro un processo di apprendimento a breve ,medio, lungo termine, in base alle difficoltà che si incontreranno, a monte di tutto, non dobbiamo mai perdere il piacere e il divertimento del suonare, e questo atteggiamento mentale lo dobbiamo avere anche nei confronti dello studio e pratica strumentale.

Secondo fattore:

Gli strumenti(tools) che mi servono:

  • Una chitarra.
  • Una tracolla, comoda ma non indispensabile.
  • Un cavo.
  • Un accordatore.
  • Un amplificatore, piccolo, da studio casalingo, non servono 100watt, non sei a suonare in uno stadio…

So che molti suonano attraverso la scheda audio che magari hanno nel loro home studio, si può andare, ma ti suggerisco di usare l’amplificatore e far uscire i suoni da li.

    • Un metronomo, oppure una batteria elettronica.
    • Un Computer o Tablet/Ipad (necessari per alcune cose ma non indispensabili per tante altre) ma visto che ormai, bene o male, tutti abbiamo o uno o l’altro, usiamoli in modo profiquo e non per distrarci.
    • Una buona connessione internet (vedi però le stesse considerazioni fatte sopra).
    • Un lettore Cd/mp3 con due casse stereo, se per ipotesi non usi il computer/Ipad.
    • Fogli di carta pentagrammata, o quaderno formato A4 con fogli pentagrammati.
    • Una buona matita e gomma.

Libri, non metterne troppi sul tavolo, usa solo quelli che al momento ti servono realmente per un determinato argomento.

    • Un leggio (se l’hai è meglio, una comodità in più).
    • Un poggiapiedi per chitarra (non indispensabile per chi suona la chitarra elettrica).
    • Una sedia o sgabello comodi per suonare seduti.
    • Una scrivana che sia comoda per fare ciò che mi serve.
    • Un Timer… Magari a forma di pomodoro… Mica per farci la passata di pomodori.
    Passata di pomodoro

…Dai scherzavo il timer può essere di qualsiasi forma purchè funzioni bene, però la “Tecnica del pomodoro” esiste e ne parlerò all’interno del tema “gestione del tempo”.

  • Uno specchio (se c’è, se no fa lo stesso).
  • Mettere in modalità aereo lo smartphone, i social non esistono, non esiste più nulla!!! Dovete isolarvi per ottenere la massima concentrazione e profitto della vostra sessione di studio, che sia di mezz’ora, un’ora o due, ecc… State molto attenti alla qualità del tempo che decidete di mettere a disposizione di voi stessi!!!

 

 

Buona Musica a tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

 

STUDIARE MUSICA IMPARARE MUSICA PARTE 1/2

Un saluto a tutti!!!

Studiare per imparare, o imparare a studiare?

Studiare ed imparare, sono parole o meglio verbi, che spesso nel linguaggio comune di tutti i giorni, sono usati come termini che sottintendono la stessa cosa, ma in realtà ci sono delle sottili differenze:

Per imparare si intende l’acquisizione di una conoscenza o abilità nel fare qualcosa attraverso lo studio (inteso come modo di apprendere), l’insegnamento e l’esperienza, ad esempio nel nostro caso, la frase “imparare a suonare la chitarra” esprime che stiamo facendo un percorso (imparare) per acquisire la padronanza (o abilità) nel suonare la chitarra.

Per studio si intende acquisire una conoscenza e/o informazioni di una determinata materia per mezzo, ad esempio, di libri, il che lascia ad intendere un utilizzo del tempo dedicato a tale fine.

Studiare musica

Esempi molto semplici:

Ho studiato sul libro come si costruisce la scala di Do maggiore, ma non ho imparato a suonarla sullo strumento.

Ho studiato sul libro, come si formano gli accordi a quadriade ed i loro rivolti, ma non so  (quindi non ho imparato come), a farli sullo strumento.

Fatta questa doverosa premessa, sulla differenza tra studiare ed imparare, temi che comunque saranno ripresi prossimamente, veniamo ad affrontare un’altra questione, molto importante, perché determinerà la qualità dei nostri risultati di studenti di chitarra nonchè futuri chitarristi.

Prima questione very importante:

Che chitarrista voglio diventare? Cosa voglio ottenere dallo strumento?

Questo è il nostro primo punto di partenza, sicuramente ognuno ha le sue ambizioni personali, che possono cambiare  nel tempo. Ad esempio nel mio caso, da appassionato di musica, sono sempre stato attratto dal suonare uno strumento,  la mia scelta è caduta sulla chitarra, è stata attrazione immediata, inizialmente lo scopo era esclusivamente ludico poi nel tempo sono nate delle ambizioni per diventare un chitarrista professionista, ed ovviamente ho dovuto correggere il tiro sia nell’imparare che nello studiare.

 La parola d’ordine è: D I V E R T I M E N T O!!!

Dobbiamo suonare per divertirci, per dare piacere a noi stessi, ed eventualmente anche ad altri, l’atteggiamento giusto è espresso nella parola (verbo) inglese, To Play, parola dal doppio significato (giocare, suonare), ben diverso dalla lingua italiana dove giocare e suonare sono due parole (verbi) che intendono azioni, e situazioni diverse.

Dopodichè, ci dobbiamo porre il problema, ok voglio suonare, ma devo imparare, come? E cosa devo studiare?

A monte di queste domande c’è il fattore tempo, ovvero quanto tempo voglio dedicare allo strumento per tirarci fuori qualcosa di ascoltabile, che  dia un minimo di soddisfazione?

Fattore tempo

E qui bisogna essere onesti con se stessi, la vera domanda che ci dobbiamo porre, è: “Quanto tempo reale e non ipotetico, posso dedicare alla chitarra?”

Il tempo da dedicare ad imparare/studiare lo strumento varierà in base alle tue ambizioni personali, al tuo stile di vita, a tutti gli impegni quotidiani che si hanno, questi dipendono anche dall’età anagrafica, vedi fattore famiglia, esami università ecc…

Se hai un minimo di nozioni di time management (gestione del tempo), in rete trovi diversi articoli e blog interessanti, oltre ai libri a tema, una corretta gestione del tempo per pianificare un piano di studio, ti aiuterà ad evitare stress inutili, essere più produttivo, rimanere motivato e non da meno, risparmiare tempo e denaro (nel caso decidessi di frequentare una scuola di musica o andare da un insegnante privato), per arrivare ad ottenere dei buoni risultati.

Tempo & Denaro

La tua pianificazione dovrà essere fatta a breve, medio e lungo termine, in base al tempo reale che puoi dedicare allo strumento.

Devi capire bene che tipo di ritmo puoi sostenere, tieni presente che ti imbatterai in concetti di studio facili da assimilare, ma anche altri ben più difficili, idem per la pratica strumentale, ognuno apprende in maniera diversa, avere questo tipo di consapevolezza ti sarà di grande aiuto.

E vedrai che più forte sarà l’interesse, la passione e l’ambizione, stranamente …Ma guarda un po’… Il tempo da dedicare alla pratica e allo studio non mancheranno mai… E il divertimento sarà sempre il tuo “forma mentis” costante…

La famosa frase: “Non ho tempo”… Nella maggior parte dei casi significa… “Non mi interessa”

Nelle future lezioni che posterò qui nel Blog, affronterò i temi:

  • Motivazione.
  • Gestione del tempo.
  • Consigli con schede pratiche di piani di studio.
  • Come affrontare ogni area dello studio e della pratica chitarristica in base agli argomenti.
  • Quali libri e metodi scegliere, farò delle recensioni in base alla mia esperienza.
  • Risorse on-line.

 

Per il momento è tutto, nella seconda parte andrò ad argomentare altri fattori molto importanti che possono influenzare la qualità del tempo dedicata allo studio ed imparo l’arte della chitarra.

 

Buona Musica a Tutti!!!

 

Stefano Gazzotti

 

 

CANZONI FACILI/ EASY SONGS Pt5/5

Strimpellatori, tutto bene?

Eccoci al quinto ed ultimo appuntamento per le Easy Songs. Imparare divertendosi.

Non potevo, non menzionare loro, i Maneskin, giovanissima band, veramente in gamba, dopo il trionfo del Festival di Sanremo e la vittoria dell, sono lanciatissimi a livello internazionale. Sono molto contento per questi ragazzi, perché contribuiscono a rappresentare la musica italiana nel mondo, inoltre essendo molto giovani,  possono stimolare tanti loro coetanei ad imbracciare uno strumento, come successe a me…Alcuni (Ehm…) anni fa… Il brano è lo strafamoso Zitti & Buoni:

Zitti & Buoni (D.David, T.Raggi, E.Torchio, V.De Angelis) pubblicata nel 2021

intro + strofa
intro + strofa
 ritornello
ritornello
uscita ritornello
uscita ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=QN1odfjtMoo

Ora è il turno di Human:

Human (Rag’n’Bone Man) pubblicata nel 2016

 inizio
inizio
 strofa
strofa
 ritornello
ritornello
 special
special

https://www.youtube.com/watch?v=L3wKzyIN1yk

Voliamo in Giamaica dal mito per eccellenza della musica Reggae, il grande Bob Marley con la sua band di supporto i Wailers. Tre semplici accordi:

Three Little Birds (Bob Marley) pubblicata nel 1977

Three Little Birds
Three Little Birds

https://www.youtube.com/watch?v=HNBCVM4KbUM

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

CANZONI FACILI/ EASY SONGS Pt.4/5

Un saluto a tutti!!!

Come sta andando? Avete provato a suonare le canzoni andando dietro all’originale?

Oggi vi propongo una band stellare che non ha bisogno di presentazioni, gli U2, il brano scelto è With Or Without You:

With Or Without You (Bono), pubblicata nel 1987

With Or Without You
With Or Without You

https://www.youtube.com/watch?v=ujNeHIo7oTE

Altra band immensa, dal grande valore storico e musicale, i Rolling Stones, anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, e alla fine ho pescato dal cilindro questa:

Angie (Jagger/Richards), pubblicata nel 1972

 intro + strofa
intro + strofa
 ritornello
ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=RcZn2-bGXqQ

Passiamo ora a del genere Pop fatto con classe, questo brano è un gioiellino di scrittura di una pop song:

Il cantante è Ed Sheeran.

Thinking Out Loud (Ed Sheeran), pubblicata nel 2016.

 inizio & strofa
inizio & strofa
 ritornello
ritornello

https://www.youtube.com/watch?v=lp-EO5I60KA

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti