Tablatura terza parte

Un saluto a tutti!!! Oggi vedremo come sono scritte le scale in una tab generica, oltre ad altre tecniche esecutive ed i relativi simboli.

Scala di Do maggiore (Cmaj) ad una ottava:

ex|———————————————————–|

B|x———————————————————-|

G|————————2–4–5—————————|

D|—————2–3–5————————————|

A|———3–5———————————————|

E|x———————————————————-|

Pentatonica di Lam (Amin):

e|——————————————-5–8—————–|

B|————————————5–8————————|

G|——————————5–7——————————|

D|————————5–7————————————|

A|——————5–7——————————————|

E|————5–8————————————————-|

Ecco una mini guida dei simboli più usati, con relative applicazioni:

 

h – Legato ascendente – hammer on.

p – Legato discendente – pull off.

b – Tirare la corda su -bend string up.

r – Rilasciare la corda tirata – release bend.

/ – Scivolamento in su (ascendente) – slide up.

\ – Scivolamento in giù (discendente) – slide down.

v – Vibrato (oppure scritto cosi ~).

t –   Battere/ Picchiettare/ Colpire con la mano destra – right hand tap.

x –  Nota Muta, smorzata, non suonata.

    <> – Armonico naturale – natural harmonic.

P.M. – Palm Muting – Stoppare, smorzare il suono con il palmo della mano.

Tabs con applicazione hammer- on e pull- off, scala pentatonica di Lam (Amin).

Esecuzione ascendente con hammer- on:

e|————————————–5h8————————–|

B|——————————–5h8——————————-|

G|—————————5h7————————————|

D|———————-5h7—————————————–|

A|—————–5h7———————————————-|

E|————5h8—————————————————|

Esecuzione discendente con pull- off:

e|————8p5—————————————————|

B|——————8p5———————————————|

G|———————–7p5—————————————-|

D|—————————–7p5———————————–|

A|———————————–7p5——————————|

E|—————————————–8p5————————|

Nei prossimi articoli vedremo delle altre applicazioni, nel frattempo esercitatevi con l’hammer- on e pull-off

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

  

 

 

Tablatura seconda parte

 

Ed eccoci qua!!! Pronti a continuare l’argomento TAB.

Oggi daremo un’occhiata a come possiamo vedere scritto un arpeggio in una TAB che come sempre definiamo generica.

Innanzi tutto spieghiamo cos’è un arpeggio, (qui darò una definizione breve, quando tratterò la materia arpeggio in ambito più tecnico dal punto di vista chitarristico amplierò l’argomento in modo più dettagliato).

Arpeggio= note di un accordo eseguite in successione.

Un semplice ma fichissimo Lamin (Amin).

e|——————-0——————————————–|

B|————–1————————————————-|

G|———2——————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|-0————————————————————–|

E|-x————————————————————-|

Le note andranno eseguite dal La (A) corda a vuoto, verso il Mi cantino (High e).

Oppure un Solmin (Gmin)… Magari eseguito con lo sweep picking \m/…

 

e|————————–3—-6—-3——————————|

B|———————3——————-3————————-|

G|—————–3—————————3———————|

D|————–5———————————-5—————–|

A|———–5—————————————–5————-|

E|–3—-6————————————————6—–3—–|

Qui invece eseguiamo l’arpeggio partendo dalla nota Sol (G), terzo tasto della corda di Mi basso (Low E).

Vogliamo suonare la intro di “Ticket To Ride” dei The Beatles?

In questo caso bisogna lasciare risuonare le note fra di loro. Qui abbiamo un arpeggio di Amaj seguito dall’arpeggio di Asus2, eseguiti in alternanza.

e|——–0———————–0———–0———————-0——-|

B|————-2————0———————–2———–0———–|

G|—2—————2—————–2—————–2——————|

D|-x————————————————————————–|

A|-x————————————————————————–|

E|-x—————————————————————————|

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Tablatura prima parte

 

Bene, in questa prima parte daremo un’occhiata ad una tab generica, con qualche esempio:

e|—————————————————————|

B|—————————————————————|

G|—————————————————————|

D|—————————————————————|

A|—————————————————————|

E|—————————————————————|

In questo caso possiamo specificare il nome delle note

e= Mi cantino o High E, B= Si, G= Sol, D= Re, A= La, E= Mi basso o Low E.

Come detto precedentemente in una tab generica abbiamo solo delle indicazioni su  quale tasto o tasti posizionare le dita, ma non come eseguire quello che è indicato.

A seguire alcuni esempi:

Esecuzioni di note singole, su ogni corda,  questo esercizio di riscaldamento è un classico:

e|———————————————————–0-1-2-3-4-|

B|———————————————-0-1-2-3-4————-|

G|————————————-0-1-2-3————————-|

D|————————-0-1-2-3-4———————————–|

A|————-0-1-2-3-4———————————————–|

E|-0-1-2-3-4————————————————————|

Come potete vedere, c’è la presenza del numero (0), starebbe ad indicare la corda a vuoto o open string.

Dopodichè andremo a premere con le dita i tasti indicati, in questo specifico caso possiamo dire che ad ogni tasto corrisponde un dito:

Tasto 1= dito 1 (indice, finger index).

Tasto 2= dito 2 (medio, finger middle).

Tasto 3= dito 3 (annulare, finger annular).

Tasto 4= dito 4 (mignolo, finger pinkie).

Il problema sorgerà quando andremo oltre il quarto tasto, ovvero quale diteggiatura scegliere? Visto che abbiamo solo l’indicazione del numero del tasto.

Andiamo avanti con altri esempi:

 

e|——0——————————————————-|

B|—–1———————————————————|

G|—–0———————————————————|

D|—–2———————————————————-|

A|—–3———————————————————-|

Ex|—————————————————————|

In questo esempio abbiamo l’accordo di Do maggiore (Cmay chord), i numeri scritti in questa maniera, tutti allineati in verticale, significano che dobbiamo suonare tutte le note assieme.

La (X) significa nota da non suonare, da non confondere con le note stoppate o muted note, sempre indicate con la X, che sottintendono un’altra tecnica esecutiva.

e|—1———————————————————-|

B|–1————————————————————|

G|–1————————————————————-|

D|–3————————————————————|

A|–3————————————————————-|

E|–1————————————————————|

Altro accordo che prevede il Barrè, tecnica che vedremo più avanti e consiste nel suonare un intero tasto con un unico dito, in questo caso il Barrè è eseguito al primo tasto con il dito 1. L’accordo è Famin o Fmin.

Nelle prossime lezioni vedremo come vengono indicate in maniera generica sulle tab, gli arpeggi e le scale.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

Tablature introduzione

La Tablatura o meglio Intavolatura per la lingua italiana, (Tablature in inglese), TAB in versione abbreviata, è un altro sistema per scrivere musica, adatto per gli strumenti a corda, utilizzato in maniera massiva nella musica contemporanea per chitarra e basso.

La caratteristica fondamentale della TAB (la chiameremo cosi d’ora in poi per comodità), consiste nell’indicare la posizione delle dita sulla tastiera piuttosto che l’altezza del suono.

Premetto sempre che, a mio modesto parere, preferisco dare la precedenza alla conoscenza approfondita della notazione musicale tradizionale, quella su pentagramma, ovviamente non disdegno le TAB che uso largamente.

Al giorno d’oggi sono presenti diversi software sia gratuiti che a pagamento che permettono la scrittura in maniera molto dettagliata delle TAB abbinate al pentagramma.

Purtroppo si possono trovare TAB scritte in maniera molto semplicistica, dove viene fornita  un solo tipo di informazione, ovvero dove mettere il dito o le dita sulla tastiera, ma non come questa nota o accordo deve essere suonata/o, vedi ritmo, articolazione ecc…

Nelle articoli/lezioni a seguire tratterò le TAB  da quelle più semplici a quelle più complete, che potete trovare nei software, dove oltre alla posizione delle dita, vi è affiancata una simbologia che ci permette di capire, come  suonare.

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Il suono caratteristiche parte seconda

Bene continuiamo ad analizzare le caratteristiche del suono:

INTENSITA’: dipende dall’ampiezza delle vibrazioni, determinandone il volume, tanto maggiore sarà l’ampiezza delle vibrazioni, tanto più alto sarà il volume. L’unità di misura dell’intensità è il DECIBEL(db).

 Approfondimenti su wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Volume_(acustica)

https://it.wikipedia.org/wiki/Decibel

TIMBRO: caratterizza ogni strumento musicale, voce compresa, dipende nella maggior parte dei casi dalle caratteristiche fisiche della fonte sonora, ad esempio dalla qualità del corpo vibrante, dal mezzo che lo mette in vibrazione, ecc… Timbro, intensità ed altezza si influenzano a vicenda e ci permettono di distinguere fra di loro i vari strumenti musicali.

 Approfondimenti su wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Timbro_(musica)

 

DURATA: E’ collegata all’utilizzo musicale del suono, e da come questo viene generato, ad esempio i suoni generati da strumenti a corda, o dagli strumenti elettronici che possono permettere il prolungarsi del suono.

A tal proposito vedremo nelle lezioni successive l’ultilizzo della notazione musicale per rappresentare la durata o valore del suono, rispetto al tempo. In termini più generali come la musica è organizzata nel tempo.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Il Suono caratteristiche

Breve spiegazione sul concetto di “suono”:

Per suono si intende un fenomeno acustico prodotto dalle vibrazioni di un corpo elastico (in musica l’ambiente è quasi sempre l’aria) la cui sollecitazione può avvenire tramite pizzico, sfregamento, soffio, impulso elettrico.

Il suono ha quattro caratteristiche fondamentali:

altezza, intensità, timbro e durata, vediamole:

Altezza:la cui percezione è data dalla distinzione fra suono acuto e grave, e dipende dal numero di vibrazioni al secondo emesse, quindi maggiori saranno le vibrazioni del corpo che vibra, più acuto o alto è il suono, al contrario minore sarà la frequenza (numero di vibrazioni al secondo), più basso o grave sarà il suono.

La frequenza che determina l’altezza di un suono viene misurata in Hertz(Hz).

Approfondimenti su wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Altezza_(acustica)

https://it.wikipedia.org/wiki/Frequenza

https://it.wikipedia.org/wiki/Hertz

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Un po’ di storia seconda parte

Vi siete mai chiesti chi ha inventato il pentagramma?

La notazione musicale, come potete ben immaginare ha una lunga storia, che vi invito a leggere su libri o sul web, è sempre bello conoscere l’evoluzione di una determinata area dello scibile umano, non da meno è la storia ed il progresso del linguaggio musicale e della sua rappresentazione, altro punto a favore dell’Italia e della sua storia è l’attribuzione di quello che è il pentagramma ad oggi in uso, che va al compositore e teorico della musica Ugolino da Orvieto.

Il pentagramma (parola di origine greca, penta=5, gramma=lettera, scrittura) è formato per l’appunto da 5 linee e quattro spazi, la prima linea viene considerata quella inferiore, mentre la quinta è quella superiore, il primo spazio è quello compreso fra la prima e seconda linea, il quarto quello compreso fra la quarta e quinta riga.

Esistono diversi tipi di pentagramma con finalità diverse.

Successivamente ne vedremo l’uso.

Pentagramma
Pentagramma

Vi lascio il link Wikipedia per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pentagramma_(musica)

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Un po’ di storia

Vi siete mai chiesti da dove nascono i nomi delle note?

Beh con orgoglio possiamo affermare che l’Italia con la sua cultura espressa nel corso della propria storia, ha dato tantissimo anche alla musica, a livello mondiale, il suo contributo ha influito sullo sviluppo della cultura musicale in generale sotto tanti punti di vista.

Dobbiamo dire GRAZIE INFINITE!!! Ad un monaco cristiano dal nome Guido Monaco meglio conosciuto come Guido D’Arezzo, un vero rivoluzionario che mise le basi per la moderna notazione musicale, arrivata fino ai giorni nostri.

Trasse il nome delle note (do,re,mi,fa,sol,la,si) dalla prima sillaba di ogni verso di un inno in onore di S.Giovanni (attribuito a Paolo Diacono), inno che riporto qui sotto, notare i versi inizianti con la successione ascendente di note:

Ut queant laxis

Resonare fibris

Mira gestorum

Famuli tuorum

Solve polluti

Labii reatum

Sancte Johannes.

Da qui i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si.

UT, nel secolo XVII in varie nazioni si mutò in Do.

Per approfondire tutta la storia, vi lascio il link Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_monaco

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti