AURAL AWARENESS Pt2/2

 

Buon intervallo a tutti!!!

La lezione precedente riguardava gli intervalli maggiori e minori, in questa tratteremo gli intervalli giusti, il metodo è sempre lo stesso, brano di riferimento, dove tra le prime due note, o tra le prime note del tema principale, si ha l’intervallo che vogliamo studiare, ascoltando e cantando costantemente il tema e nello specifico anche la parte dove l’intervallo è collocato, riusciremo poco a poco ad intonare l’intervallo desiderato e a riconoscerlo.

Come sempre studia con calma, fai un intervallo alla volta e dedicaci il tempo necessario.

Intervalli di 4a giusta

Intervallo di 4a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 4a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 4a giusta ascendente: Amazing Grace.

Intervallo di 4a giusta discendente: Oh Come, All Ye Faithful.

Tritono

Intervallo di Tritono ascendente e discendente
Intervallo di Tritono ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di Tritono ascendente: Cool (West Side Story).

Intervallo di Tritono discendente: Even Flow (Pear Jam).

Intervalli di 5a giusta

Intervallo di 5a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 5a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 5a giusta ascendente: Star Wars (Tema Principale).

Intervallo di 5a giusta discendente:Flinstones (Tema).

Intervalli di 8a giusta

Intervallo di 8a giusta ascendente e discendente
Intervallo di 8a giusta ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 8a giusta ascendente: Singin in The Rain.

Intervallo di 8a giusta discendente: Acapulco 1922(Herb Alpert & Tijuana Brass).

Intervalli di Unisono

Intervallo Unisono
Intervallo Unisono

Brani suggeriti:

Intervallo di unisono: Inno di Mameli (Goffredo Mameli, Michele Novaro).

Jingle Bells (James Lord Pierpont).

Buon Intervallo a tutti!!!

Stefano Gazzotti

AURAL AWARENESS Pt1/2

Un saluto a tutti!!!

Siete tornati dalle ferie? Dovete ancora partire? O purtroppo non le fate?

Io mi sono fatto la mia settimana di mare in completo relax, e adesso sono pronto e carico per presentarvi altri articoli o lezioni, come preferite…

Al Lavoro!!!

In precedenza ho trattato il tema “Aural Training” dal punto di vista chitarristico, vedi le geometrie degli intervalli sulla tastiera, la visualizzazione in orizzontale e verticale, in queste due lezioni ti voglio dare dei consigli su come sviluppare la capacità di riconoscere gli intervalli e la loro qualità tra due note, in modo da poter sviluppare il nostro orecchio musicale.

Aural Awareness
Aural Awareness

 

 

 

 

 

 

Ti ricordo che lo sviluppo dell’ Aural Training , meglio conosciuto con il termine Ear Training, è un processo molto importante perché permette ai musicisti in generale di riconoscere, intervalli, accordi, ritmiche, cadenze, ecc… E’una materia vasta e pure complessa, che se studiata con metodo ti aiuterà senz’altro a suonare e comprendere meglio la musica che senti e che vuoi fare.

Ci sono diversi metodi e software per aiutarti nello sviluppare tali abilità, nella mia rubrica “recensioni”, te ne presenterò alcuni…

Ora veniamo agli esercizi, come ho scritto tratterò solo di intervalli e di un metodo facile facile per iniziare a conoscerli, inizia da qui:

Come devi studiarli? Praticamente si prendono come riferimento delle canzoni o temi famosi, possono essere strumentali o cantati, la cosa importante è che le prime due note del tema, o tra le prime, abbiano l’intervallo che vuoi affinare come riconoscimento, questo metodo ti permetterà di associare “Il suono” dell’intervallo, e la sua qualità, al brano.

Io ti farò un elenco con alcuni brani molto noti ciò non toglie che tu possa farti un tuo elenco personale con brani da te preferiti, il metodo è molto efficace se fatto con costanza e attenzione, 5-10 minuti al giorno possono bastare.

Studia con calma, fai un intervallo alla volta e dedicaci il tempo necessario.

Intervalli di 2a maggiore e 2a minore

Intervallo di 2a minore ascendente e discendente
Intervallo di 2a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 2a minore ascendente: The Pink Panter (Theme).

Intervallo di 2a minore discendente: Per Elisa (L.V.Beethoven).

Intervallo di 2a maggiore ascendente: Silent Night, Happy Birthday.

Intervallo di 2a maggiore ascendente: Satin Doll (Duke Ellington), Yesterday (Beatles).

 

Intervalli di 3a maggiore e 3a minore

Intervallo di 3a minore ascendente e discendente
Intervallo di 3a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 3a minore ascendente: Greensleeves.

Intervallo di 3a minore discendente: Per Elisa (L.V.Beethoven).

Intervallo di 3a maggiore ascendente: Silent Night, Happy Birthday.

Intervallo di 3a maggiore ascendente: Satin Doll (Duke Ellington), Yesterday (Beatles).

Intervalli di 6a maggiore e 6a minore

Intervallo di 6a minore ascendente e discendente
Intervallo di 6a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 6a minore ascendente: Waltz in C Sharp Minor (Do # minore) Op.64 N.2 (Chopin).

Intervallo di 6a minore discendente: Love Story (Tema).

Intervallo di 6a maggiore ascendente: My Bonnie Lies Over The Ocean.

Intervallo di 6a maggiore discendente: Nobody Knows The Trouble I’ve Seen.

Intervalli di 7a maggiore e 7a minore

Intervallo di 7a minore ascendente e discendente
Intervallo di 7a maggiore ascendente e discendente

Brani suggeriti:

Intervallo di 7a minore ascendente: The Winner Takes It All (Abba).

Intervallo di 7a minore discendente: Lady Jane (The Rolling Stones).

Intervallo di 7a maggiore ascendente: Take On Me (A-Ha).

Intervallo di 7a maggiore discendente: I Love You (Cole Porter).

Ok? Bene buono studio

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aural Training Sesta Ed Ultima Parte

Intervalli 6aMag, 6amin, 7aMag, 7amin

Buona Giornata!!!

Come sta andando con il riconoscimento delle geometrie degli intervalli sulla tastiera???

Mi raccomando oltre a visualizzarli e suonarli, C A N T A T E L I!!!

SING, SING, SING THE INTERVAL!!!

Questa è l’ultima lezione sulle geometrie degli intervalli, come scritto in precedenza più volte, verrà poi integrata da una lezione più dettagliata sia a livello teorico che pratico.

Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 6a maggiori/minori e di 7a maggiori/minori.

Iniziamo dagli intervalli di 6a maggiore e 6a minore.

Per l’intervallo di 6a minore il brano di riferimento è “(Where Do I Begin?) Love Story “ di “Francis Lai” meglio nota con il titolo di Love Story.

Mentre per l’intervallo di 6a maggiore il brano di riferimento è “My Bonnie Lies Over The Ocean” di “anonimo” ma andatevi sempre a leggere la storia della canzone che è sempre interessante…

Geometrie intervalli di 6a maggiore e 6a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine abbiamo gli intervalli di 7a maggiore e 7a minore, ho pensato ai seguenti brani:

per l’intervallo di 7aminore il brano di riferimento è “Somewhere” (West Side Story), autori “L.Bernstein & S.Sondheim”.

Mentre per l’intervallo di 7a maggiore, il brano di riferimento è”I Love You” di “Cole Porter”.

Geometrie intervalli di 7a maggiore e 7a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A conclusione di questo ciclo di lezioni dedicate alla geometria degli intervalli, vi consiglio di provare gli intervalli sia in orizzontale che in verticale nelle diverse aree della tastiera, seguendo con attenzione la geometria dell’intervallo scelto… E magari intonandolo…

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Quinta Parte

Intervalli 2aMag, 2amin, 3aMag, 3amin

Buon intervallo a tutti!!!

Pronti con la chitarra???

Andiamo avanti ad analizzare le geometrie degli intervalli, che come potete constatare ora, e a maggior ragione in futuro, saranno un aiuto preziosissimo per la visualizzazione sulla tastiera, questo vi assicuro che lo constaterete personalmente man mano che il vostro studio e pratica strumentale evolverà.

Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 2a maggiori/minori e di 3a maggiori/minori.

Ricordo che l’argomento intervalli sarà trattato in maniera più ampia in una serie di lezioni proprio dedicate ai diversi tipi di intervalli eseguiti sia in senso ascendente che discendente e le canzoni da associare ad essi.

Per L’intervallo di 2a maggiore come brano di riferimento abbiamo “Yesterday” dei “The Beatles”, mentre per l’intervallo di 2a minore, ho scelto un motivo immortale, “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.

Il brano di riferimento è l’inizio di “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.

Geometria intervalli di 2a maggiore e 2a minore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Benissimo ora passiamo agli intervalli di 3a maggiore e 3a minore.

Iniziamo dall’intervallo di 3a minore:

il brano di riferimento è “Greensleeves” autore “anonimo”, ma ci sono delle storie interessanti a questo proposito… Andate a curiosare nel web, ma prima studio!!!

Mentre per l’intervallo di 3a minore il brano di riferimento è “Oh When The Saints Go Marching In…” autore “anonimo”.

Geometria degli intervalli intervalli 3a minore & 3a maggi0re

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona Musica a Tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Quarta Parte

Intervalli Perfetti Continua

Buon intervallo a tutti!!!

Pronti con la chitarra???

Iniziamo con l’intervallo perfetto o unisono volendo detto di 1° giusta.

Il brano di riferimento è “Happy Birthday” le prime due note sono un unisono, provate a cantare l’inizio.

A seguire le diteggiature sulla tastiera:

Unisono Schema Intervallo
Unisono schema intervallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con l’intervallo di 4° giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Amazing Grace”.

Intervallo di quarta
Intervallo di quarta giusta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua con l’intervallo di 5a giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Star Wars Theme”.

Intervallo di 5a giusta
Intervallo di 5a giusta 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine l’intervallo di 8a giusta,

Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “My Sharona”.

Intervallo di 8a
Intervallo di 8a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervallo di 8a
Intervallo di 8a chitarra in orizzontale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

intervallo di 8a
Intervallo di 8a corde a vuoto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

 

 

 

 

Aural Training Terza Parte

Intervalli Perfetti.

 

Un saluto a tutti!!!

Iniziamo a vedere le geometrie degli intervalli sulla tastiera, ed iniziare a lavorare sul processo di visualizzazione di questi, ricordo che il concetto di visualizzazione per il nostro strumento è molto importante per riuscire ad estrapolare tutte le varie forme di accordi, scale ed arpeggi e come questi si possono connettere fra di loro.

Partire dalle geometrie degli intervalli è una delle tante strade che si possono percorrere, e per il momento l’applichiamo al concetto di sviluppo dell’Aural Training.

Faccio presente che gli intervalli saranno trattati in maniera più esaustiva nelle lezioni dedicate ad essi.

Quindi qui non mi soffermerò a spiegare perché un intervallo si chiama perfetto o imperfetto, ma si andrà subito al sodo con le tabelle di riferimento ed alcuni consigli pratici.

Gli intervalli che si prenderanno in considerazione saranno:

Intervallo perfetto o giusto unisono.

Intervallo perfetto o giusto di quarta.

Intervallo perfetto o giusto di quinta.

Intervallo perfetto o giusto di ottava.

 

Userò sempre come riferimento la nota Do, eccezione fatta per gli esempi dove userò le corde a vuoto.

Divertitevi ad usare anche le altre note come toniche di riferimento e provare le geometrie sulla tastiera.

Un fattore molto importante per tutti gli esempi che seguiranno, sarà quello di intonare l’intervallo, la nota di partenza e la nota di arrivo, anche viceversa, l’intervallo può essere suonato sia in senso ascendente che discendente.

Esempio:

Prima suonate l’intervallo ascendente di Do-Fa, poi suonate nuovamente il Do intonandolo con la vostra voce, e di conseguenza suonate il Fa ed intonatelo con la vostra voce, fate lo stesso procedimento anche in senso discendente (quindi Fa e Do), scegliete voi l’area della tastiera dove la vostra estensione funziona meglio.

Un altro esercizio molto importante per aumentare la nostra consapevolezza nel riconoscere gli intervalli è quello di associare l’intervallo preso in esame con l’inizio di un brano noto, in generale, o magari a voi particolarmente.

Farò un elenco di brani per ogni tipologia di intervalli, a cui fare riferimento, spazieranno dalla musica classica alla musica moderna.

Questo elenco potrà essere aggiornato in futuro, con altri brani “furbi” per il nostro scopo. L’elenco completo e aggiornato sarà inserito nella lezione che tratterà gli intervalli.

Dalle prossime lezioni pubblicherò la tastiera con le geometri degli intervalli ed i brani di riferimento.

Buona musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Aural Training Seconda Parte

Buon giorno a tutti!!!

In questa seconda lezione daremo un ultima delucidazione sugli intervalli, che verranno trattati in maniera più ampia nelle lezioni che pubblicherò prossimamente.

Qui prenderò in considerazione quelli più utili a noi dal punto di vista chitarristico.

Un semitono corrisponde a due tasti vicini esempio:

Sol e Sol#/Lab  (sesta corda tasto III e tasto IV).

Un tono è dato dalla somma di due semitoni (3 tasti prendendo in considerazione il tasto di partenza e quello di arrivo):

Sol e La (sesta corda tasto III e tasto V).

Sol – Sol#/Lab (un semitono) tasto III e tasto IV della sesta corda.

Sol#/Lab- La ( un semitono) tasto IV e Tasto V della sesta corda.

Semitono e Tono
Semitono e Tono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A seguire una tabella con il nome completo degli intervalli in relazione alla scala maggiore:

Grado della scala Qualità dell’intervallo
Secondo Seconda maggiore
Terzo Terza maggiore
Quarto Quarta giusta
Quinto Quinta giusta
Sesto Sesta maggiore
Settimo Settima maggiore
Ottavo Ottava giusta

 

Breve riassunto:

intervallo Maggiore + 1 st = intervallo Aumentato

intervallo Maggiore – 1 st = intervallo Minore

intervallo Maggiore – 2 st = intervallo Diminuito

intervallo Giusto + 1 st = intervallo Aumentato

intervallo Giusto – 1 st = intervallo Diminuito

Nelle prossime lezioni vedremo le geometrie degli intervalli sulla tastiera.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

 

Aural Training Prima Parte

In questa serie di lezioni cercheremo di capire come poter studiare l’Aural training con il nostro strumento, darò una serie di consigli, che io stesso uso, anche all’interno delle mie lezioni.

In commercio potete trovare libri, e-books, software dedicati, app, ma di questi ne parlerò nella sezione recensioni dove farò le mie personali recensioni a tutto ciò che ho usato nella mia vita di studente di chitarra e successivamente di chitarrista professionista.

Quindi avere un libro ed un software o app dedicata lo consiglio fortemente.

Ma vediamo cosa possiamo iniziare a fare con il nostro strumento e la nostra voce.

La prima cosa da farsi è iniziare ad individuare gli intervalli nelle loro geometrie presenti sulla tastiera, la geometria degli intervalli e la loro visualizzazione è un fattore importantissimo per riuscire associare il tutto ad un risultato sonoro derivato dalla nostra esecuzione.

Pertanto pubblicherò tutta una serie di diagrammi della tastiera della chitarra dove saranno indicati gli intervalli, ed elencherò delle canzoni di aiuto per capire come suona l’intervallo prescelto.

Come prima cosa, definiamo il concetto di intervallo:

Che cos’è un intervallo in musica?

L’intervallo è la distanza che vi è tra due note, l’intervallo più piccolo in musica è il semitono (Half Tone).

Esistono diversi tipi di intervalli ricavati proprio dalle diverse distanze che si possono trovare da nota a nota.

L’intervallo può essere di tipo ascendente o discendente, e si calcola tenendo conto della quantità e della qualità, per capire meglio il processo prendiamo come esempio l’arci nota scala di Do maggiore (C major).

Do  Re  MiFa  Sol  La  SiDo

C     D   EF      G    A    BC

Senza entrare nel dettaglio a livello storico musicale, nel nostro sistema musicale si è convenuto nel corso degli anni che tra Mi e Fa e tra Si e Do vi è la distanza di un semitono, è il motivo per cui gli ho scritti vicini.

Tutte le altre note all’interno della scala maggiore sono a distanza di un tono( Whole tone), dato dalla somma di due semitoni.

Ora calcoliamo l’intervallo che intercorre tra Do e Mi.

Calcoliamo la distanza ovvero la quantità, si procede contando dalla nota di partenza fino ad arrivare a quella di arrivo:

Do  Re  Mi

1 –   2 – 3  l’intervallo è classificato di 3a

Ora esaminiamo la distanza in termini di qualità ovvero il numero di toni e semitoni presenti da Do a Mi, si avrà:

Do – Re  1tono

Re – Mi   1tono

La distanza tra Do e Mi è quindi di 2 toni che corrisponde ad un intervallo di 3a maggiore.

Con questa prima lezione abbiamo visto come si calcola un intervallo, nelle successive vedremo le varie tipologie di intervallo e le loro geometrie sulla tastiera della chitarra.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

 

Aural Training Introduzione

Un saluto a tutti, e via che si inizia con un nuovo argomento, secondo me di vitale importanza, per ogni musicista, e nel nostro caso per ogni chitarrista.

Voglio introdurre il concetto di Aural Training (formazione uditiva), altri lo chiamano Ear Training (allenamento dell’orecchio), a seconda di come vogliate chiamarlo le nostre orecchie sono comunque chiamate in causa.

Stiamo parlando del nostro orecchio “musicale” e della capacità di collocare i suoni strumentali in modo esatto sia in altezza che in intervallo.

Ci sono musicisti che con estrema facilità riescono a tradurre il loro pensiero musicale in esecuzione senza alcun sforzo, altri che riescono a riprodurre melodie e progressioni di accordi senza sforzo apparente, beh diciamo che sono particolarmente fortunati ;-)).

Questi sono dotati dell’orecchio assoluto, ovvero riconoscere le note esatte senza note di riferimento.

Poi ci sono i “comuni mortali” tra cui il sottoscritto che non hanno avuto il dono dell’orecchio assoluto, ma che hanno sempre studiato, e continuano farlo per sviluppare il concetto di orecchio relativo che consiste nella capacità di identificare sequenze musicali che siano note singole o accordi in relazione ad una nota data.

Alla fine il risultato non cambia.

E senza dubbio indispensabile affrontare questo tipo di percorso all’interno della nostra vita di chitarristi, e intendo dedicare proprio dello studio dedicato all’interno delle nostre sessioni di studio, perché sicuramente la nostra intelligenza musicale ne trarrà vantaggio nel farci suonare sicuramente meglio, cambia radicalmente il nostro atteggiamento, sia nei confronti del nostro strumento, sia nei confronti della musica, perché acquisiremo una consapevolezza molto più profonda nei confronti della musica che vogliamo esprimere ed ascoltare.

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti