Eccoci qua!!! Come sta andando? Forza!!! Ora suoniamo questi:


Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Eccoci qua!!! Come sta andando? Forza!!! Ora suoniamo questi:


Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Salve bella gente, come va? Pronti a suonare?….Via!!!






Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Ora Suoniamo!!!
Mi raccomando iniziate a famigliarizzare con la nomenclatura internazionale delle note:
A= La
B= Si
C= Do
D = Re
E = Mi
F = Fa
G = Sol






Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Piccola guida per i giri armonici proposti:
Ti ricordo che:
1= dito indice
2= dito medio
3= dito anulare
4= dito mignolo
Le note segnate con un quadrato e con il doppio cerchio sono le toniche dell’accordo.
Dove vedi un cerchietto trasparente sulla tastiera vuol dire che è una posizione opzionale, ovvero posso mettere quel dito(nota) al posto dell’altra sempre indicata sulla stessa corda, ad esempio l’accordo di Sol (G) del giro di Sol (G) maggiore (maj), se noti nella corda di Si (B) abbiamo la nota suonata con corda a vuoto (vedi cerchietti esterni alla tastiera) che è appunto un Si (B), in alternativa a questa nota possiamo suonare con il dito 3, la nota posta nel cerchietto trasparente posta sul terzo tasto della seconda corda che è un Re (D).
Ti ricordo che potrai trovare delle lezioni pubblicate precedentemente su come si leggono le Tablature con pentagramma.
https://stefanogazzotti.com/teoria-armonia/tablature-con-notazione-musicale-5a-ed-ultima-parte/
Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
… I primi accordi…
Per quelli che si approcciano alla chitarra, i giri armonici sono tra le prime cose che si iniziano a suonare, il piacere di iniziare a fare gli accordi delle nostre canzoni preferite, i primi accompagnamenti ritmici, lo “strumming,” (lo strimpellamento), che inizialmente suonerà incerto, poi man mano, facendo pratica, prenderà forma, ed inizierà ad avere un suo senso ritmicamente logico, e il piacere di suonare, sarà ancora più coinvolgente, appagante e divertente.
Nello specifico cos’è un giro armonico?
Semplicemente è una sequenza di accordi che si ripetono con un ordine o meglio cadenza ben precisa. Le applicazioni del giro armonico possono essere diverse, ad esempio: per creare strutture di brani a livello armonico, questo lo si può constatare direttamente suonando canzoni di musica leggera (pop), ed analizzarle.
Per iniziare a capire i primi concetti di armonia e delle relazioni che possono intercorrere tra gli accordi, nelle diverse tonalità, sono utilissimi anche per l’improvvisazione. Esistono diversi tipi di giri armonici.
In questa serie di lezioni ci occuperemo del classico giro armonico maggiore, molto noto e molto suonato (in tutte le tonalità… Che te credi???)
Farò un breve preambolo riguardo l’armonia che sta dietro ad un giro armonico, giusto per dare un’idea ben precisa del come nasce. Riguardo l’aspetto armonico e teorico, ci saranno in futuro delle lezioni più dettagliate in merito. La cosa principale in questo momento è iniziare a suonare… Provare e riprovare!!!
I giri armonici che andrò a proporre sono formati da 4 accordi + 1 di chiusura, che non è altro che la ripetizione del primo accordo della sequenza.
Partiamo da un concetto semplice, semplice, la scala di Do maggiore.
La scala di Do maggiore, è formata dalle seguenti note:
Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si.
C D E F G A B
Andando ad armonizzare la scala di Do maggiore, otteniamo degli accordi, nello specifico: armonizzare una scala in senso generale, significa costruire degli accordi su ogni grado della scala, utilizzando le note della scala stessa, tutti gli accordi ottenuti ruoteranno attorno ad un unico centro tonale, il riferimento è alla tonica della scala, che darà il nome alla tonalità, in questo caso Do (C) maggiore, quindi gli accordi ottenuti saranno in tonalità di Do (C) maggiore (maj).
Gli accordi:
Come avete notato ho numerato gli accordi con i numeri romani, difatti le sequenze di accordi si indicano con i numeri romani.
La sequenza che caratterizzerà tutti i giri armonici proposti sarà questa:
I – VImin –IImin – V7– I.
ATTENZIONE altra novità, come avete visto ho messo vicino al numero romano la parola (min), questo vuol dire che saranno accordi minori, vedi lo schema sopra, negli altri dove c’è solo il numero l’accordo è maggiore, mentre nel V accordo che sarebbe Sol (G), ho messo V7, che coinciderebbe con l’accordo di Sol7 (G7), detto Sol settima, questa è una piccola ma importantissima variazione al giro per aumentarne il senso di chiusura, vedrete che l’orecchio ve lo segnalerà.
Questi argomenti saranno trattati in maniera più ampia successivamente.
Quindi tutti gli accordi maggiori sul quinto grado delle 12 tonalità che saranno proposte, saranno trasformati in accordi di V7.
Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Intervalli 6aMag, 6amin, 7aMag, 7amin
Buona Giornata!!!
Come sta andando con il riconoscimento delle geometrie degli intervalli sulla tastiera???
Mi raccomando oltre a visualizzarli e suonarli, C A N T A T E L I!!!
SING, SING, SING THE INTERVAL!!!
Questa è l’ultima lezione sulle geometrie degli intervalli, come scritto in precedenza più volte, verrà poi integrata da una lezione più dettagliata sia a livello teorico che pratico.
Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 6a maggiori/minori e di 7a maggiori/minori.
Iniziamo dagli intervalli di 6a maggiore e 6a minore.
Per l’intervallo di 6a minore il brano di riferimento è “(Where Do I Begin?) Love Story “ di “Francis Lai” meglio nota con il titolo di Love Story.
Mentre per l’intervallo di 6a maggiore il brano di riferimento è “My Bonnie Lies Over The Ocean” di “anonimo” ma andatevi sempre a leggere la storia della canzone che è sempre interessante…

Infine abbiamo gli intervalli di 7a maggiore e 7a minore, ho pensato ai seguenti brani:
per l’intervallo di 7aminore il brano di riferimento è “Somewhere” (West Side Story), autori “L.Bernstein & S.Sondheim”.
Mentre per l’intervallo di 7a maggiore, il brano di riferimento è”I Love You” di “Cole Porter”.

A conclusione di questo ciclo di lezioni dedicate alla geometria degli intervalli, vi consiglio di provare gli intervalli sia in orizzontale che in verticale nelle diverse aree della tastiera, seguendo con attenzione la geometria dell’intervallo scelto… E magari intonandolo…
Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Intervalli 2aMag, 2amin, 3aMag, 3amin
Buon intervallo a tutti!!!
Pronti con la chitarra???
Andiamo avanti ad analizzare le geometrie degli intervalli, che come potete constatare ora, e a maggior ragione in futuro, saranno un aiuto preziosissimo per la visualizzazione sulla tastiera, questo vi assicuro che lo constaterete personalmente man mano che il vostro studio e pratica strumentale evolverà.
Gli intervalli che andremo ad analizzare sono gli intervalli di 2a maggiori/minori e di 3a maggiori/minori.
Ricordo che l’argomento intervalli sarà trattato in maniera più ampia in una serie di lezioni proprio dedicate ai diversi tipi di intervalli eseguiti sia in senso ascendente che discendente e le canzoni da associare ad essi.
Per L’intervallo di 2a maggiore come brano di riferimento abbiamo “Yesterday” dei “The Beatles”, mentre per l’intervallo di 2a minore, ho scelto un motivo immortale, “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.
Il brano di riferimento è l’inizio di “Per Elisa” di “L.W.Beethoven”.

Benissimo ora passiamo agli intervalli di 3a maggiore e 3a minore.
Iniziamo dall’intervallo di 3a minore:
il brano di riferimento è “Greensleeves” autore “anonimo”, ma ci sono delle storie interessanti a questo proposito… Andate a curiosare nel web, ma prima studio!!!
Mentre per l’intervallo di 3a minore il brano di riferimento è “Oh When The Saints Go Marching In…” autore “anonimo”.

Buona Musica a Tutti!!!
Stefano Gazzotti
Intervalli Perfetti Continua
Buon intervallo a tutti!!!
Pronti con la chitarra???
Iniziamo con l’intervallo perfetto o unisono volendo detto di 1° giusta.
Il brano di riferimento è “Happy Birthday” le prime due note sono un unisono, provate a cantare l’inizio.
A seguire le diteggiature sulla tastiera:

Si continua con l’intervallo di 4° giusta,
Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Amazing Grace”.

Si continua con l’intervallo di 5a giusta,
Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “Star Wars Theme”.

Infine l’intervallo di 8a giusta,
Un esempio possiamo averlo dalle prime due note dell’inizio di “My Sharona”.



Buona musica a tutti!!!
Stefano Gazzotti
Intervalli Perfetti.
Un saluto a tutti!!!
Iniziamo a vedere le geometrie degli intervalli sulla tastiera, ed iniziare a lavorare sul processo di visualizzazione di questi, ricordo che il concetto di visualizzazione per il nostro strumento è molto importante per riuscire ad estrapolare tutte le varie forme di accordi, scale ed arpeggi e come questi si possono connettere fra di loro.
Partire dalle geometrie degli intervalli è una delle tante strade che si possono percorrere, e per il momento l’applichiamo al concetto di sviluppo dell’Aural Training.
Faccio presente che gli intervalli saranno trattati in maniera più esaustiva nelle lezioni dedicate ad essi.
Quindi qui non mi soffermerò a spiegare perché un intervallo si chiama perfetto o imperfetto, ma si andrà subito al sodo con le tabelle di riferimento ed alcuni consigli pratici.
Gli intervalli che si prenderanno in considerazione saranno:
Intervallo perfetto o giusto unisono.
Intervallo perfetto o giusto di quarta.
Intervallo perfetto o giusto di quinta.
Intervallo perfetto o giusto di ottava.
Userò sempre come riferimento la nota Do, eccezione fatta per gli esempi dove userò le corde a vuoto.
Divertitevi ad usare anche le altre note come toniche di riferimento e provare le geometrie sulla tastiera.
Un fattore molto importante per tutti gli esempi che seguiranno, sarà quello di intonare l’intervallo, la nota di partenza e la nota di arrivo, anche viceversa, l’intervallo può essere suonato sia in senso ascendente che discendente.
Esempio:
Prima suonate l’intervallo ascendente di Do-Fa, poi suonate nuovamente il Do intonandolo con la vostra voce, e di conseguenza suonate il Fa ed intonatelo con la vostra voce, fate lo stesso procedimento anche in senso discendente (quindi Fa e Do), scegliete voi l’area della tastiera dove la vostra estensione funziona meglio.
Un altro esercizio molto importante per aumentare la nostra consapevolezza nel riconoscere gli intervalli è quello di associare l’intervallo preso in esame con l’inizio di un brano noto, in generale, o magari a voi particolarmente.
Farò un elenco di brani per ogni tipologia di intervalli, a cui fare riferimento, spazieranno dalla musica classica alla musica moderna.
Questo elenco potrà essere aggiornato in futuro, con altri brani “furbi” per il nostro scopo. L’elenco completo e aggiornato sarà inserito nella lezione che tratterà gli intervalli.
Dalle prossime lezioni pubblicherò la tastiera con le geometri degli intervalli ed i brani di riferimento.
Buona musica a tutti!!!
Stefano Gazzotti