Un po’ di storia seconda parte

Vi siete mai chiesti chi ha inventato il pentagramma?

La notazione musicale, come potete ben immaginare ha una lunga storia, che vi invito a leggere su libri o sul web, è sempre bello conoscere l’evoluzione di una determinata area dello scibile umano, non da meno è la storia ed il progresso del linguaggio musicale e della sua rappresentazione, altro punto a favore dell’Italia e della sua storia è l’attribuzione di quello che è il pentagramma ad oggi in uso, che va al compositore e teorico della musica Ugolino da Orvieto.

Il pentagramma (parola di origine greca, penta=5, gramma=lettera, scrittura) è formato per l’appunto da 5 linee e quattro spazi, la prima linea viene considerata quella inferiore, mentre la quinta è quella superiore, il primo spazio è quello compreso fra la prima e seconda linea, il quarto quello compreso fra la quarta e quinta riga.

Esistono diversi tipi di pentagramma con finalità diverse.

Successivamente ne vedremo l’uso.

Pentagramma
Pentagramma

Vi lascio il link Wikipedia per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pentagramma_(musica)

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti

Un po’ di storia

Vi siete mai chiesti da dove nascono i nomi delle note?

Beh con orgoglio possiamo affermare che l’Italia con la sua cultura espressa nel corso della propria storia, ha dato tantissimo anche alla musica, a livello mondiale, il suo contributo ha influito sullo sviluppo della cultura musicale in generale sotto tanti punti di vista.

Dobbiamo dire GRAZIE INFINITE!!! Ad un monaco cristiano dal nome Guido Monaco meglio conosciuto come Guido D’Arezzo, un vero rivoluzionario che mise le basi per la moderna notazione musicale, arrivata fino ai giorni nostri.

Trasse il nome delle note (do,re,mi,fa,sol,la,si) dalla prima sillaba di ogni verso di un inno in onore di S.Giovanni (attribuito a Paolo Diacono), inno che riporto qui sotto, notare i versi inizianti con la successione ascendente di note:

Ut queant laxis

Resonare fibris

Mira gestorum

Famuli tuorum

Solve polluti

Labii reatum

Sancte Johannes.

Da qui i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si.

UT, nel secolo XVII in varie nazioni si mutò in Do.

Per approfondire tutta la storia, vi lascio il link Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_monaco

 

Buona Musica a tutti!!!

Stefano Gazzotti